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Che razza di cani fa per te?🐶🐶🐶

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Canile vuoto in provincia di Terni: un modello da seguire

cane corre libero fuori dal recinto © Pixabay

Montefranco, provincia di Terni: il canile comunale resta vuoto, dopo aver trovato adozione per tutti gli amici a 4 zampe che vi risiedevano! Un messaggio di speranza e un modello da seguire.

Di Serena Esposito, 26 set 2019

Il Comune di Montefranco è stato, se non il primo in Italia, il primo in Umbria a riuscire in quest’impresa: un canile vuoto è un grande messaggio di speranza per l’intero Paese, ma soprattutto per i suoi ex-abitanti a 4 zampe.

Una notizia che arriva proprio nella Giornata Mondiale degli Amanti dei Cani e che ci scalda il cuore.

Le dichiarazioni del Sindaco

La scorsa settimana sono stati dati in affido gli ultimi due esemplari del canile, Renato e Dina, che vivevano lì dal 2009. Ma il grande traguardo è stato reso possibile dal lavoro di concerto di più realtà, come ha dichiarato alla stampa il Sindaco Rachele Taccalozzi:

«I due animali chiudono il percorso iniziato nel 2016 da Trudy e Ripreso. Con l’uscita dei due ultimi cagnolini abbiamo tolto dal canile tutti e 40 i cani che avevamo dal 2008-2009 eliminando conseguentemente i 60mila euro di spesa sul bilancio comunale. È un traguardo importante per il nostro comune che è anche il primo e l’unico in Umbria ad aver trovato adozione per tutti i cani randagi e ad aver azzerato il numero dei cani in canile ed i relativi costi, grazie alla collaborazione di Wwf Umbria, associazione Animali-amo e associazione I randagi dell’Umbria».

Progetti futuri

Il Sindaco ha dunque annunciato che il lavoro del Comune continuerà sulla linea tenuta finora, con attività di prevenzione e controllo da parte del Wwf, sulle iscrizioni all’anagrafe canina e sulla detenzione dei cani.

«Il prossimo obiettivo sarà quello di estendere il nostro modello ad altri comuni e di chiedere una modifica alla normativa che possa favorire le adozioni e rendere i canili luoghi fruibili e aperti al pubblico», queste le dichiarazioni di Rachele Taccalozzi.

Non ci resta che augurarci di vedere più comuni possibili raggiungere simili obiettivi, e fare i nostri complimenti al comune di Montefranco!