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Animalisti in piazza per la proposta Brambilla: meno spese e più diritti

La Brambilla in un corteo animalista dog-cat-wow
© Facebook @Michela Vittoria Brambilla

Iscrizione degli animali nella famiglia anagrafica e meno oneri fiscali per chi possiede un animale:  queste le richieste degli animalisti scesi in piazza con la deputata Michela Brambilla.

Di Nina Segatori

Pubblicato il 30/09/19, 14:10, aggiornato il 19/12/19, 16:42

Dopo la proposta di legge avanzata dalla deputata Michela Vittoria Brambilla, che vuole gli animali domestici iscritti alla famiglia anagrafica e meno oneri fiscali per coloro che possiedono cani e gatti, un corteo è sceso in piazza a Milano per chiederne la rapida approvazione. Con loro anche la stessa Brambilla.

Animali e famiglia

La manifestazione, dal nome I nostri animali: una questione di famiglia ha portato in piazza migliaia di animalisti che, insieme alla presidente della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, Michela Vittoria Brambilla. promotrice dell'evento, hanno chiesto a gran voce l'approvazione dell'ultima proposta di legge della deputata.

Tra le linee c'è in primo piano la richiesta di iscrizione di cani e gatti domestici nella famiglia anagrafica. Una necessità per chi considera il proprio amico a 4 zampe un vero e proprio componente del gruppo familiare, considerando che, stando a un recente sondaggio lanciato da Amazon, sempre più italiani trattano cani e gatti come figli.

Meno spese per chi ha un animale

Non solo una famiglia "allargata", ma anche un'agevolazione degli oneri fiscali, tra le richieste della Brambilla, che ha spiegato:

«Proponiamo anche un cambio di passo nel trattamento fiscale riservato a chi convive con un animale. Nei prossimi giorni inizierà a prendere forma la legge di stabilità, con il grande interrogativo sulla “sterilizzazione” delle clausole IVA. Diciamolo subito con grande chiarezza: a nessuno venga in mente di penalizzare addirittura oltre la misura attuale i proprietari di animali d’affezione, magari immaginando aumenti selettivi che vadano a colpire alimenti o cure veterinarie».

Nello specifico la proposta di legge Brambilla contiene:

«l'aumento sostanziale delle detrazioni e provvedimenti che riducano le distorsioni sul mercato dei farmaci veterinari».

Pene contro i maltrattamenti

Non manca, ancora una volta, l'appello per inasprire le pene contro chi maltratta o uccide gli animali. L'argomento si fa sempre più serio, considerando i numeri, che proprio la Brambilla ha sottolineato:

«In Italia, ogni 55 minuti si apre un fascicolo per reati di questo tipo o simili, ma solo il 30% dei processi per maltrattamento di animali che viene celebrato si conclude con una sentenza e appena la metà prevede una condanna».

Insomma, i cambiamenti necessari sono tanti così come i diritti che gli animali devono ancora veder riconosciuti.