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Animalisti in piazza per la proposta Brambilla: meno spese e più diritti

La Brambilla in un corteo animalista © Facebook @Michela Vittoria Brambilla

Iscrizione degli animali nella famiglia anagrafica e meno oneri fiscali per chi possiede un animale:  queste le richieste degli animalisti scesi in piazza con la deputata Michela Brambilla.

Di Nina Segatori, 30 set 2019

Dopo la proposta di legge avanzata dalla deputata Michela Vittoria Brambilla, che vuole gli animali domestici iscritti alla famiglia anagrafica e meno oneri fiscali per coloro che possiedono cani e gatti, un corteo è sceso in piazza a Milano per chiederne la rapida approvazione. Con loro anche la stessa Brambilla.

Animali e famiglia

La manifestazione, dal nome I nostri animali: una questione di famiglia ha portato in piazza migliaia di animalisti che, insieme alla presidente della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, Michela Vittoria Brambilla. promotrice dell'evento, hanno chiesto a gran voce l'approvazione dell'ultima proposta di legge della deputata.

Tra le linee c'è in primo piano la richiesta di iscrizione di cani e gatti domestici nella famiglia anagrafica. Una necessità per chi considera il proprio amico a 4 zampe un vero e proprio componente del gruppo familiare, considerando che, stando a un recente sondaggio lanciato da Amazon, sempre più italiani trattano cani e gatti come figli.

Meno spese per chi ha un animale

Non solo una famiglia "allargata", ma anche un'agevolazione degli oneri fiscali, tra le richieste della Brambilla, che ha spiegato:

«Proponiamo anche un cambio di passo nel trattamento fiscale riservato a chi convive con un animale. Nei prossimi giorni inizierà a prendere forma la legge di stabilità, con il grande interrogativo sulla “sterilizzazione” delle clausole IVA. Diciamolo subito con grande chiarezza: a nessuno venga in mente di penalizzare addirittura oltre la misura attuale i proprietari di animali d’affezione, magari immaginando aumenti selettivi che vadano a colpire alimenti o cure veterinarie».

Nello specifico la proposta di legge Brambilla contiene:

«l'aumento sostanziale delle detrazioni e provvedimenti che riducano le distorsioni sul mercato dei farmaci veterinari».

Pene contro i maltrattamenti

Non manca, ancora una volta, l'appello per inasprire le pene contro chi maltratta o uccide gli animali. L'argomento si fa sempre più serio, considerando i numeri, che proprio la Brambilla ha sottolineato:

«In Italia, ogni 55 minuti si apre un fascicolo per reati di questo tipo o simili, ma solo il 30% dei processi per maltrattamento di animali che viene celebrato si conclude con una sentenza e appena la metà prevede una condanna».

Insomma, i cambiamenti necessari sono tanti così come i diritti che gli animali devono ancora veder riconosciuti.

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