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Che razza di cani fa per te?🐶🐶🐶

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Liberati i cani di Sant'Agnello, ma potrebbe non finire qui

cani tenuti in gabbia © Facebook @Partito Animalista Europeo

Un corteo di animalisti ha assediato la strada sotto l'appartamento della donna che a Sant'Agnello teneva decine di cani chiusi in casa. Ora finalmente sono liberi. Ma potrebbe non finire qui.

Di Nina Segatori, 1 ott 2019

Non hanno mollato gli animalisti che a Sant'Agnello chiedevano a gran voce la liberazione da un appartamento di decine di cani che pare venissero maltrattati. Tante le testimonianze di chi aveva filmato lamenti e strani movimenti all'interno della casa della donna accusata, ma i controlli sembravano scagionarla.

Così, dopo l'ennesima protesta di massa, è intervenuta di nuovo la Asl, che ha finalmente liberato i cani.

Il corteo

Un gruppo di oltre 150 animalisti si è schierato in piazza, manifestando contro la donna che a Sant'Agnello teneva chiusi tanti cani nel suo appartamento e che, secondo le testimonianze dei cittadini, maltrattava abitualmente.

Così, mentre le forze dell'ordine si prodigavano a tenere sotto controllo la situazione e soprattutto la rabbia esasperata dei protestanti, gli ispettori della Asl sono entrati in casa. Lì è stata trovata una situazione terribile: ben 23 cani erano tenuti segregati nell'appartamento, tra rifiuti ed escrementi e uno di loro era morto già da qualche giorno.

Una situazione ambigua

Così gli animali, tutti feriti e malati, secondo quanto riportato dal Partito Animalista Europeo il cui presidente Enrico Rizzi ha guidato il corteo, sono stati subito trasferiti al canile di Sant’Agnello per ricevere le cure necessarie.

Eppure non era la prima volta che la Asl faceva irruzione nella casa della 65enne, dove non era stato riscontrato alcun maltrattamento. A tal proposito è proprio Rizzi a chiarire questa ambigua situazione:

«Il veterinario che la scorsa settimana ha dichiarato che era tutto apposto, lo porto in Tribunale. Risponderà di falso ideologico in atto pubblico, omissioni d’altro d’ufficio e concorso nel maltrattamento degli animali. Già in serata darò mandato al mio ufficio legale».

Una liberazione a rischio

Ora, però, l'allarme è un altro e a lanciarlo è ancora una volta il Partito Animalista Europeo, attraverso la propria pagina Facebook.

Pare che l'avvocato della donna abbia presentato istanza di dissequestro degli animali e il rischio è che tutti i cani possano tornare nell'appartamento degli orrori. Gli animalisti si preparano quindi a una nuova battaglia, stavolta più agguerriti che mai.