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Che razza di cani fa per te?🐶🐶🐶

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Roma: suore spargono polvere di zolfo per allontanare i cani

cane cammina di fianco ad un muro © Unsplash

È di poche ore fa la sconcertante notizia che vede protagoniste le suore che gestiscono una casa di riposo in un quartiere romano: la polemica è scoppiata tra i residenti che sono preoccupati e indignati.

Di Serena Esposito, 15 ott 2019

San Francesco non approverebbe di certo un tale atteggiamento da parte di religiose che predicano la carità cristiana. 

Sicuramente per evitare i bisognini dei quattro zampe attorno al perimetro dell’edificio si potevano adottare misure diverse, che non fossero pericolose per gli animali, ma scopriamo di più.

L’indignazione dei residenti

A denunciare il fatto sono stati i residenti del quartiere romano Coppedè, dove le Sorelle Riparatrici del Sacro Cuore che gestiscono una casa di riposo in via Tagliamento, infastidite dal passaggio dei cani attorno alle mura dell’edificio, ne hanno cosparso il perimetro di polvere di zolfo.

La sostanza è pericolosa per le vie respiratorie dei quattrozampe ma anche per gli umani. L’allarme è partito dal gruppo Facebook locale, "Quartiere Trieste Salario-II Municipio", dove gli abitanti della zona si sono confrontati sulla questione e hanno scambiato raccomandazioni in merito.

Intanto le suore hanno confermato di aver volontariamente cosparso polvere di zolfo attorno all’edificio per evitare il passaggio dei cani.

La denuncia dell’ENPA

Pertanto, l’Ente Nazionale Protezione Animali ha intrapreso un percorso legale nei confronti delle interessate. Questa la dichiarazione di Carla Rocchi, Presidente dell’ENPA:

«Abbiamo ascoltato l’audio in cui una suora dice che sono proprio loro a spargere polvere di zolfo contro i cani. San Francesco si rivolterebbe nella tomba se sapesse che queste sorelle gettano sostanze tossiche pur di tenere lontano gli animali dalla loro casa. Stupisce che delle persone che si richiamano alla volontà di Dio adottino simili comportamenti. Denunceremo le suore per il reato di immissione nell’ambiente di sostanze tossiche con grave pregiudizio anche della salute umana».

Anche il Partito Animalista Italiano si è attivato per procedere legalmente: il loro segretario Cristiano Ceriello si sta informando per unirsi all’azione legale intrapresa dall’ENPA.

Non è la prima volta

Gli Animalisti Italiani hanno chiesto al Comune di Roma e all’Asl di verificare la tossicità della sostanza e di sanzionare le suore.

Intanto non è la prima volta che delle religiose si comportano in maniera ostile con degli animali: lo scorso maggio, in provincia di Viterbo, dei pellegrini non vedenti non venivano accolti presso il Convento di Acquapendente, in quanto accompagnati dai loro cani guida. Atteggiamenti questi, che non sono certo in accordo con la carità cristiana.