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I proprietari italiani affrontano il lutto in silenzio

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La perdita del proprio animale domestico è dura quasi quanto la perdita di una persona cara per il 93% degli italiani.

© Unsplash - Xan Griffin

Noi di Wamiz ci siamo chiesti come, in Italia e in Europa, si affronta il dolore per la perdita di un amico a quattro zampe. I risultati sono interessanti.

Di Grazia Fontana, 2 nov 2019

Un animale domestico è per sempre. Ma quando la vita decide di portarci via il nostro amico a quattro zampe il dolore è insopportabile. Quasi ognuno di noi, amanti degli animali da compagnia, abbiamo, almeno una volta, dovuto sopportare questa sofferenza. E non sempre abbiamo trovato il conforto dei nostri amici e dei nostri parenti.

Ecco perché noi di Wamiz abbiamo deciso di parlarne con voi, per permettere ad ognuno di voi di dire la sua e capire come i proprietari di animali domestici affrontano il lutto. E per farlo abbiamo intervistato circa 10.000 amanti dei quattro zampe tra Italia, Francia, Regno Unito, Germania e Polonia e abbiamo scoperto dei dati interessanti sul Bel Paese rispetto agli altri paesi europei.

Italiani, popolo di incompresi

Sapevate, ad esempio, che più del 67% degli italiani non ha mai postato sui social network un messaggio in memoria del proprio amico peloso scomparso? Un popolo di riservati, se si pensa che in Spagna e in Inghilterra più del 50% dei proprietari lo ha fatto e in Germania lo fa 1 proprietario su 3.

Ma non solo timidezza: gli italiani, infatti, si sentono incompresi: più dell’80% degli intervistati ha dichiarato di trovar difficile parlare della morte del proprio amico a quattro zampe a delle persone che non hanno animali.

Il dolore per la perdita di un animale domestico, infatti, per quasi il 93% dei proprietari di quattro zampe equivale alla perdita di una persona cara; ecco perché accompagnano i loro amici pelosi fino alla fine.

Mai senza Fido

L’85% di coloro che hanno dovuto far sopprimere il proprio animale, infatti, hanno fatto sentire la loro presenza fino alla fine. Meglio degli italiani, solo i tedeschi e gli inglesi; spagnoli, francesi e polacchi, invece, hanno meno tendenza a restare al fianco del proprio amico a quattro zampe fino alla fine.

Una nota positiva in tutto ciò, però, c’è: quasi il 74% degli italiani ha ripreso un animale dopo la morte dell’ultimo e nel 59% dei casi è stato fatto meno di 6 mesi dopo la perdita, segno che ogni proprietario si è impegnato a dare una vita migliore ad un nuovo animale, anche se ancora in lutto per la perdita del vecchio migliore amico.

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I risultati del sondaggio di Wamiz sulla perdita di un animale da compagnia.
©Wamiz