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Vietato l'ingresso al cane guida: nuovo caso in Sardegna

cane guida

Un cane guida è stato discriminato in Sardegna.

© Pixabay

A Sardara, un comune nel Sud della Sardegna, al cane guida di un non vedente è stato posto il divieto di ingresso in un ristorante. Il suo padrone è stato, così, costretto a cambiare locale.

Di Nina Segatori, 8 nov 2019

Nuovo caso di discriminazione nei confronti degli animali guida in Italia.

Il fattaccio è avvenuto in Sardegna e precisamente a Sardara, dove un non vedente è stato invitato a entrare in un ristorante senza il suo prezioso cane.

Vietato l'ingresso ai cani

A raccontare la storia è stato proprio l'uomo, Martino Pianti, 52enne non vedente che, grazie alla sua Vita, una cagnolona addestrata per fare da guida ai disabili, riesce a condurre una vita il più normale possibile.

Purtroppo, però, c'è ancora qualcuno che non capisce quanto siano importanti questo tipo di animali e soprattutto quanto siano indispendabili per il proprio padrone. Martino ha denunciato l'accaduto all'Unione Ciechi di Oristano, raccontando che in un ristorante di Sadara gli è stato chiesto di lasciare fuori Vita. Ovviamente l'uomo ha deciso, insieme alla figlia che lo accompagnava, di cambiare locale.

Legge e cani guida

Purtroppo ci sono ancora tantissimi casi di discriminazione dei cani guida, quando si tratta di salire su un mezzo pubblico o entrare in una struttura recettiva. La legge, però, è molto chiara al riguardo:

l'articolo n. 37 del 1974, integrata e modificata dalle leggi n. 376/1988 e n. 60 del 2006, infatti, stabilisce che i cani guida hanno il diritto di accompagnare il proprio padrone disabile ovunque, senza limitazioni. 

Non solo. Data l'importanza nella società di questi animali, è stata anche istituita in Italia, la Giornata Nazionale dei Cani Guida e nel caso non si sappia proprio come comportarsi quando ci si trova di fronte uno di questi cagnoloni, L'UICI, Unione italiana dei ciechi e ipovedenti, ha stilato un decalogo ufficiale, chiaro e semplicissimo. Con la speranza che non accadano più fatti simili a quello di Sadara.