News :
wamiz-v3_1

Che razza di cani fa per te?🐶🐶🐶

Pubblicità

Questa donna ha 10 giorni per provare che il cane può rimanere con lei

cane-rottweiler-con-muso-a-terra

Donna costretta ad abbandonare il cane, fa ricorso davanti alla legge.

© Pixabay

A causa di una condanna per furto avvenuta anni addietro, una trentaquattrenne rischia l’allontanamento del suo fedele Rottweiler. Decisa a non voler abbandonare l’animale, fa appello alla giustizia. 

Di Coryse Farina, 18 nov 2019

Quando la legge incontra la protezione animali, il dibattito non può essere che acceso
Questa delicata faccenda ha inizio durante il mese di settembre, quando una trentaquattrenne di Rodez, una piccola cittadina francese a sud del paese, viene fermata dalla polizia mentre fa una passeggiata con il suo cane.
La donna infatti non aveva messo la museruola al Rottweiler di 2 anni e mezzo, nonostante la legge precisi bene la necessità dello strumento.

Data l’infrazione, gli agenti della polizia le chiedono tutti i documenti necessari che attestino il permesso di detenzione di un animale del genere, e senza alcun problema la donna dimostra che, a parte la museruola, il cane è completamente a norma. Per tale ragione, riceve solo una multa di 35 euro.

Tuttavia, quando pensa che tutto sia risolto, arriva l’inevitabile.

Costretta a dare via l’animale

Circa un mese dopo, la donna riceve una convocazione dalla polizia nazionale. Gli agenti sostengono a gran voce di aver fatto delle indagini e scoperto che la donna possiede delle registrazioni penali iscritte al casellario giudiziale.

Secondo la legge francese, se si possiede una fedina penale sporca qualsiasi sia il reato commesso, entra in vigore automaticamente il divieto di possedere animali presenti sulla lista di quelli definiti come “pericolosi”. La donna dunque, davanti alla legge non è in misura di poter detenere il suo Rottweiler e quindi è costretta a darlo via.

Una vera e propria doccia fredda per la trentaquattrenne che, solo in quel momento, ha scoperto di essere stata condannata per furto di alimentari in un supermercato nel 2015. La donna sostiene di non essere assolutamente a conoscenza di questo “dettaglio” e che se lo avesse saputo, non avrebbe mai scelto un Rottweiler come amico a quattro zampe.

Al momento della registrazione dell’animale al comune, infatti, nessuno le ha mai fatto presente il divieto di possesso. Si tratta dunque di un errore molto grave da parte dei funzionari del comune, tuttavia il danno è stato ormai fatto.

«Questo cane è tutta la mia vita!»

Anche se la legge è molto chiara, la donna non si arrende e lotta per il suo animale.

A seguito di una relazione durata quasi 10 anni, la trentaquattrenne infatti aveva trovato nel suo nuovo amico a quattro zampe una figura indispensabile alla sua sopravvivenza emotiva. Picchiata e costantemente insultata dal suo precedente compagno, aveva finalmente ritrovato la felicità e la forza di allontanarsi da quell’uomo grazie al cane. Inoltre, sentendosi continuamente seguita e osservata, la scelta di una cane di grandi dimensioni capace di intimorire il nemico, la faceva stare al sicuro.

Oltre ad essere dunque un supporto emotivo e fonte di coccole e affetto, il Rottweiler aveva anche il potere di rassicurala.

Purtroppo, però, la legge non lascia scampo a nessuno e la donna ad oggi ha solo 10 giorni di tempo per poter convincere le autorità a lasciarle l’animale. Speriamo che con l’aiuto dell’avvocatessa Isabelle Terrin, specializzata nei diritti degli animali, possano trovare una soluzione.

Leggi anche