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Cani di Stato: da Boris Johnson a Trump senza dimenticare Macron

Boris Johnson con il suo cane

Boris Johnson si è recato a votare con il suo amico a quattro zampe Diylin.

© Twitter @reuterpictures

Boris Johnson, Donald Trump ed Emmanuel Macron. Tre capi di stato non sempre dello stesso avviso in fatto di politica. E quando si parla di amici a quattro zampe, invece? Scopriamolo insieme.

Di Anna Paola Bellini , 16 dic 2019

Le elezioni tenutesi in Gran Bretagna il 12 dicembre hanno visto i conservatori di Boris Johnson trionfare con una schiacciante vittoria contro il partito dei Labour (365 seggi a 203).

Dopo tre anni di discussioni, la maggior parte degli inglesi ha trovato almeno un argomento su cui essere d’accordo. No, non stiamo parlando della Brexit, ma di portare il cane al seggio elettorale. E il Primo ministro non ha fatto eccezione.

Boris Johnson e Diylin

Vi avevamo parlato di Boris Johnson e l’eredità del gatto Larry, ma a quanto pare il Prime minister britannico è piuttosto…dog friendly!

Lui e la sua compagna Carrie Symonds hanno, infatti, adottato qualche mese fa un cucciolo proveniente da un rifugio del Galles.

Il terzo inquilino di Downing street si chiama Diylin, è un simpatico Jack Russel, ed è stato adottato il 2 settembre, a soli 15 settimane. Il cucciolo e Johnson sembrano molto affiatati. Non ci credete? Ecco il video del momento in cui i due si trovano insieme…al seggio elettorale!

Donald Trump e la rottura con la tradizione presidenziale

Pensavate che Boris Johnson avesse in comune con Donald Trump solo il parrucchiere? Forse non avete torto… Se il primo ministro inglese è completamente a suo agio con i cani, non si può dire altrettanto del presidente americano, che non vuole cani alla Casa bianca.

Secondo il Washington post quello di Trump verso i cani sarebbe un sentimento decisamente negativo: Donald non mancherebbe di utilizzare la parola "cane" come un insulto in continuazione, ma non solo. Il presidente sarebbe terrorizzato dai germi, affetto da una vera e proprio germofobia che lo spinge a non tollerare la presenza di animali domestici.

L’ex moglie del presidente, Ivana Trump, ha descritto le sue difficoltà nel cercare di portare con sé il suo Barboncino Chappy, quando si è trasferita in casa dell’allora marito per la prima volta. Dopo una certa resistenza iniziale da parte dell'uomo, Ivana gli ha dato un ultimatum: o in casa con Chappy o la fine della loro relazione. A quel punto, Donald ha dovuto cedere, ma non ha mai stabilito un vero contatto con l’animale che, da quanto raccontato da Ivana, lo avrebbe sempre tenuto a distanza e spesso addirittura abbaiato contro.

Emmanuel Macron e il suo cane…birichino!

Come Boris Johnson, anche Emmanuel Macron condivide la sua vita all'Eliseo con un amico a quattro zampe. Il suo nome è Nemo ed è noto ai nostri cugini d’oltralpe per le sue simpatiche bravate. Si tratta di un magnifico esemplare nero di incrocio di LabradorGriffone, adottato dalla coppia presidenziale nel 2017 alla SPA, l’equivalente francese della Protezione animali.

Piccola curiosità: il bel Nemo è stato descritto da più di un collaboratore del presidente come «non proprio il cane più educato al mondo». Vedere per credere!