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Vitosuperstar, il primo gatto bionico italiano

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Ecco a voi Vito, il primo "gatto bionico" italiano.

© Facebook @Claudia Rocchini - La fotografa dei gatti

Vito è il primo gatto italiano con due protesi al posto delle zampe inferiori: l’intervento, effettuato in Italia per la prima volta, ha riscosso grande successo. Guardare per credere!

Di Flavia Chianese , 17 dic 2019

Silvia Gottardi, padrona di Vito, nonchè ex cestista di Seria A, era in viaggio di nozze con la compagna Linda Ronzoni, quando ha appreso la notizia che il suo gatto era stato vittima di un grave incidente.

L’incidente

Milano. L'avventuroso gatto Vito, grazie ad un’apposita gattaiola, entrava e usciva dall’appartamento al pian terreno: occupava le giornate passeggiando e andando a caccia di topolini, poi rientrava autonomamente.

Un giorno però qualcosa è andato storto: Vito è stato ritrovato dalla cat-sitter in un campo vicino casa, con le zampe posteriori gravemente ferite.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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I danni erano irreversibili: Vito aveva perso la funzionalità di entrambe le zampe posteriori e sembrava che l'unica opzione logica fosse sopprimerlo.

Ma Marco Petrazzoni, veterinario di Vito, non si è arreso, anzi, ci ha creduto più di tutti: è stata sua infatti l’idea di provare ad impiantare due protesi temporanee che gli avrebbero permesso di condurre una vita (quasi) normale.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Una dura convalescenza

L’intervento di impianto delle protesi era perfettamente riuscito, ma Vito non sembrava intenzionato ad alzarsi. La convalescenza è durata alcuni mesi, ed stata una dura prova per tutti: bisognava assisterlo 24h, aiutarlo a fare i suoi bisogni e cercare di tenere alto l’umore, tra antibiotici, flebo e antidolorifici.

Anche per Silvia e Linda il periodo di convalescenza è stato davvero duro: cominciavano a perdere le speranze, quando come per miracolo, una mattina il loro Vito era in piedi, pronto ad accettare questa nuova sfida, e loro con lui.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Il gatto bionico oggi

Vito impara giorno dopo giorno a gestire i suoi nuovi arti bionici: cammina perfettamente, ma non può saltare ancora: il veterinario Petrazzoni, però, ha già in mente un prototipo dotato di molle, che ben presto gli farà dimenticare di avere delle zampine d’acciaio!

Nel frattempo Vito, tra una coccola e l’altra, si gode la sua fama: la fotografa naturalista Claudia Rocchini, specializzata in ritratti di gatti, ha infatti raccontato la straordinaria storia del primo gatto bionico italiano attraverso queste immagini letteralmente…uniche!