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Focus porta gli Eroi a 4 zampe nelle case degli italiani

cane da salvataggio su una spiaggia dog-wow

Martedì 17 dicembre è andato in onda lo speciale Eroi a quattro zampe - Cani che salvano vite.

© Facebook @ Focus canale 35

Focus, il canale 35 del digitale terrestre, ha trasmesso uno speciale consacrato ai nostri amici salvatori intitolato Eroi a quattro zampe - Cani che salvano vite.

Di Anna Paola Bellini , 18 dic 2019

Ieri sera, martedì 17 dicembre 2019 alle ore 21.15, è andato in onda sul canale Focus un appassionante speciale di Eroi a quattro zampe - Cani che salvano vite. L’istruttrice cinofila Raffaella Gallo ci ha portato a fare un viaggio tra le diverse unità cinofile nostrane.

Le principali domande a cui si è voluto cercare di dare una risposta sono state: come vengono addestrati i nostri amici a quattro zampe e cosa si nasconde dietro queste incredibili creature? Vediamo nel dettaglio.

Cani da ricerca tra le macerie e in superficie

Le prime unità cinofile che ci vengono presentate sono quelle dei Vigili del fuoco che si addestrano a Poggioreale, in provincia di Trapani. Il campo dove avviene l’addestramento è un luogo che è stato parzialmente distrutto dal terremoto del ’68.

Adesso, tra queste macerie vengono addestrate le 165 unità composte da un cane da salvataggio e il suo conduttore.

Piccola curiosità: si chiamano “unità” poiché animale e umano trascorrono tutto il loro tempo insieme, diventando di fatto inseparabili.

La fiducia è alla base di questa relazione di soccorso.

Le particolarità delle unità cinofile

Questi particolari esemplari hanno il compito di reperire persone intrappolate sotto le macerie o disperse in superficie. Tutto questo è possibile grazie ad un duro allenamento e all’educazione olfattiva di Fido.

I cani possiedono 220 milioni di recettori olfattivi (gli uomini solo 5 milioni) che, se indirizzati correttamente, permettono di poter reperire un disperso seguendo l’odore del suo respiro e delle sue cellule epiteliali. In queste unità troviamo soprattutto esemplari di:

I cani di questa unità sono stati preziosi durante il disastro della caduta del Ponte Morandi.

Cani da salvataggio nella neve

Le unità cinofile di salvataggio alpino si addestrano in un luogo a questo adibito a Passo Coe, vicino Trento. Qui, esemplari di Border Collie e Pastore tedesco vengono educati, o meglio, si reindirizza il loro naturale istinto alla ricerca, verso la il salvataggio.

 
Eroi a quattro zampe - Cani che salvano vite

Solo per voi, ecco una piccola anteprima dello speciale "Eroi a quattro zampre - Cani che salvano vite" ? che vi aspetta questa sera alle 21.15 su #Focus. La giovane cinofila e addestratrice milanese #RaffaellaGallo ci racconterà tutto su ciò che lega il cane agli umani, al punto da fargli sacrificare la propria vita per salvare le nostre ❤️

Posted by Focus Canale 35 on Tuesday, December 17, 2019


Si comincia quando il cane è cucciolo: fin da 2-3 mesi di età (una volta svezzato) il nostro eroe inizia a prendere confidenza con il terreno di lavoro e…con l’elicottero! La cosa più difficile, spiega l’istruttore cinofilo Erik Guidotti, è infatti far abituare l’animale a non temere quello che ai suoi occhi è uno strumento di timore.

Anche in questo caso, il senso più utilizzato da questi esemplari è l’olfatto, grazie al quale nonostante la neve riescono a scovare vittime intrappolate nelle macerie.

Cani da soccorso in acqua

Se il senso più utilizzato dai cani da ricerca tra le macerie e nella neve è l’olfatto, i cani da soccorso acquatico sono più abili nell’utilizzo della vista. Questi esemplari, Labrador, Terranova o Golden Retriever, sono, infatti capaci di reperire se c’è un pericolo grazie alla vista e al loro sesto senso.

 

Una foto che non ha bisogno di parole... ❤️ Lo speciale, condotto da #RaffaellaGallo, si risolve in un’indagine...

Posted by Focus Canale 35 on Tuesday, December 17, 2019


Si tratta di esemplari scelti proprio per la loro predisposizione caratteriale al salvataggio, le zampe palmate, la struttura fisica che li rende più predisposti al lavoro in acqua e perché non nuotano mai controcorrente.

Inoltre, prima di poter integrare questa unità ci si deve accertare che il loro carattere sia docile, proprio perché devono passare molto tempo in spiaggia, come è avvenuto quest’estate con le unità cinofile del SICS. Proprio queste unità si allenano per il salvataggio in acqua all’Idroscalo di Milano.

Qual è il superpotere dei nostri eroi a quattro zampe?

Di superpoteri i cani non ne hanno solo uno. Per questi veri e propri eroi si tratta di interpretare ciò che sta accadendo come un gioco, poiché vengono addestrati a questo grazie al rapporto di fiducia costruito con il conduttore.

Inoltre, è molto importante anche l’empatia che l’animale riesce a sentire con la vittima da salvare. Non c’è da stupirsi che ancora oggi, dopo secoli di fedele compagnia, il cane sia considerato il migliore amico dell’uomo.