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Il Partito Animalista Italiano contro i botti in difesa degli animali

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Anche quest'anno il Partito Animalista Italiano emette l'ordinanza contro i botti di Capodanno.

© Shutterstock

In occasione delle feste di fine anno, anche quest’anno il Partito Animalista Italiano presenta la Campagna #BastaBotti2019, chiedendo ai Comuni Italiani di proibire l’uso di botti e petardi per evitare non solo gli incidenti a persone ma anche agli animali, oltre che l’inquinamento ambientale.

Di Ilenia Colombo , 24 dic 2019

Il Partito Animalista Italiano chiede ai sindaci dei 20 capoluoghi di regione affinché emettano provvedimenti che vietino i botti durante i festeggiamenti di fine anno.

La Campagna #BastaBotti2019 in difesa degli animali

Dopo aver già convinto più di 800 comuni ad approvare l’ordinanza che vieta i botti di San Silvestro, il Partito Animalista Italiano ci riprova anche quest’anno con l’iniziativa #BastaBotti2019, volta a raccogliere un maggior numero di firme da parte dei Sindaci italiani per richiedere il divieto dell’uso dei botti di fine anno.

L’osservazione di Walter Caporale, Presidente di Animalisti Italiani

Il Presidente di Animalisti Italiani Walter Caporale, sul sito del partito animalisti.it si è espresso riguardo le conseguenze nefaste che hanno i botti di fine anno sugli animali, selvatici e da compagnia:

«I botti di fine anno uccidono nella notte di san Silvestro circa 5.000 animali. La maggior parte di questi, l’80%, sono animali selvatici, soprattutto uccelli che, spaventati, perdono il senso dell’orientamento e rischiano di sbattere in ostacoli imprevisti. Altri abbandonano il loro giaciglio invernale, come siepie alberi, e vagano nel buio per chilometri fino a quando non muoiono per dispendio energetico».

E continua:

«Si aggiunga a ciò lo stress che i botti inducono negli animali d’affezione. Lo spavento per i forti rumori può indurre cani e gatti a fuggire da giardini e recinti, finendo spesso vittima delle auto. Negli animali d’allevamento, come mucche, conigli e cavalli, le esplosioni dei botti possono indurre le mamme gravide all’aborto per trauma da spavento».

Caporale inoltre tiene a ricordare di vigilare bambini e ragazzi durante i festeggiamenti di Capodanno per evitare le tragedie che sono protagoniste dei servizi dei telegiornali di ogni inizio anno:

«Una manifestazione di gioia non può trasformarsi in una tragedia. Noi, con questo appello, vogliamo portare avanti una battaglia di civiltà e sensibilizzazione».

Sulla loro pagina Facebook, Animalisti Italiani informa delle terribili conseguenze per persone e animali ed invita cittadini e comuni che non hanno ancora aderito all’iniziativa a contattarli.

 

?? ?Abbiamo convinto più di 800 comuni a firmare l’ordinanza per vietare i botti di capodanno ??‍?‍?‍? L’anno scorso...

Posted by Partito Animalista Italiano on Monday, December 23, 2019

Le conseguenze dei botti di Capodanno

L’uso di botti e petardi rilascia diossina nell’ambiente inquinando l’aria e i forti rumori e le esplosioni possono danneggiare l’ecosistema, spaventare e causare gravi danni o la morte di animali selvatici e domestici.

Senza contare le centinaia di persone rimaste coinvolte in incidenti anche molto gravi provocati dall’esplosione dei fuochi d’artificio e botti a Capodanno.

Con i giusti accorgimenti, però, è possibile prevenire i danni e proteggere i nostri amici animali ma anche calmarli se sono spaventati.

La responsabilità dei Comuni e i risarcimenti per i cittadini

I Comuni sono da ritenersi responsabili, nel territorio di competenza, riguardo danni a cose, persone e animali in seguito all’esplosione dei petardi e simili.

I Comuni che hanno vietato i botti sono stati davvero tanti, più di 800 come abbiamo visto, tra cui il comune di Olgiate Olona (Varese), ma sono altrettanto numerosi i Sindaci che non si sono sbilanciati o sono indecisi.

Dall’altra parte, i cittadini, secondo la Campagna #BastaBotti2019, possono richiedere il risarcimento dei danni causati dai festeggiamenti di Capodanno, per i quali appunto il Comune sarà responsabile.