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Botti di Capodanno 2020: il bilancio di cani fuggiti per lo spavento

cane in primo piano con sguardo spaventato dog-cat-angry

Anche quest'anno i festeggiamenti per Capodanno si sono svolti senza riguardo per gli animali.

© Unsplash

Si cominciano a fare i primi bilanci dei danni causati dai botti di Capodanno ai cani: sono ad oggi 1800 i cani e diverse centinaia i gatti, fuggiti da casa per lo spavento, alcuni recuperati e riportati alle famiglie.

Di Serena Esposito

Pubblicato il 02/01/20, 16:40

Nelle ore tra il 31 dicembre e il 1 gennaio sono migliaia i cani e gatti che si sono allontanati da casa per cercare riparo dal caos: non tutti purtroppo sono riusciti a tornare a casa dalle proprie famiglie.

Talmente a disagio da fuggire da casa

Sebbene in calo rispetto allo scorso anno, il numero di animali terrorizzati fuggiti da casa per cercare riparo dai botti è ancora alto e preoccupante: sono attualmente 1800 cani e diverse centinaia di gatti che hanno tentato la fuga rischiando di mettersi in pericolo.

Le segnalazioni sono arrivate dalla moltitudine di cittadini che hanno incontrato i cani spaventati per le strade, ai numeri d’emergenza di Carabinieri e ospedali.

I cani erano terrorizzati, si erano allontanati da casa in cerca di un riparo dai boati e dal fragore, nonché dai lampi di luce improvvisi creati per festeggiare questo Capodanno: nella maggior parte dei casi, gli animali hanno superato le recinzioni delle abitazioni per trovare rifugio.

La situazione in Italia

Solo nella provincia di Verona sono stati 15 i cani fuggiti da casa, poi restituiti alle famiglie dal cine-vigile preposto.

Nella periferia di Torino, invece, sono stati diffusi in rete appelli per ritrovare 4 cani dispersi in seguito alla fuga.

In provincia di Treviso, nonostante i moniti dei Sindaci sul limitare l’uso di botti particolarmente violenti, sono 2 i cani che mancano da casa, mentre sono 4 nel Livornese.

Questi sono dati provvisori, ovviamente in crescita, che si estenderanno anche ad altre zone d’Italia: anche quest’anno il festeggiamento si è svolto nella noncuranza e nell’indifferenza verso i bisogni degli animali.