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Taylor, il cane che salva i koala con il suo fiuto

Taylor

Taylor nel bosco con il suo addestatore Ryan Tate.

© Facebook @TATE Animal Training Enterprises

L'olfatto sopraffino da cani da caccia "utilizzato" per salvare la fauna selvatica dagli incendi boschivi in Australia. Ecco la storia di Taylor.

Di Eleonora Chiais, 8 gen 2020

Mentre l'Australia continua a bruciare arrivano le storie degli eroi a quattro zampe impegnati in prima linea per salvare altri animali dagli incendi boschivi.

Dopo Bear, il cane eroe addestrato per salvare i koala dalle fiamme, ecco infatti Taylor, uno Springer Spaniel inglese di quattro anni, che si allena da quando aveva appena otto settimane d'età nella ricerca di questi dolcissimi animaletti.

L'addestramento di Taylor

La storia di Taylor, che a quattro anni è ormai un esperto nella ricerca dei Koala, arriva da New South Wales e a raccontarla è il suo addestratore Ryan Tate.

«La sua razza - ha raccontato il dog trainer ad ABC News - è stata allevata per centinaia di anni ad utilizzare l'olfatto per trovare piccoli animali, tradizionalmente per i cacciatori. Ora in qualche modo invertiamo quel ruolo e usiamo queste doti olfattive per scopi di conservazione».

Fin da cucciolo, d'altra parte, Taylor «ogni volta che odorava la cacca di koala o la pelliccia di koala, riceveva la sua ricompensa preferita». Premio dopo premio, così, il cagnolino è diventato imbattibile nella ricerca.

«Ciò che essenzialmente insegniamo al cane - spiega ancora Tate - è godersi quell'amore per annusare l'ambiente ma discriminando un odore particolare, quindi ogni giorno in campo per lui è il giorno più bello della sua vita ma se odora la cacca di koala o un koala vivo... è la ciliegina sulla torta».

La lunga esperienza di Ryan Tate

Un addestramento attento e minuzioso che si sta rivelando quantomai utile nei momenti concitati di questo disastro ambientale e che è il risultato della lunga esperienza accumulata da Ryan Tate negli anni trascorsi, da professionista, accanto agli animali. Oltre ad essere stato un addestratore di pinguini, racconta infatti Ryan, «mi sono dilettato a lavorare con cani addestrati per trovare esplosivi, cani per la rilevazione di droghe e cani da tartufo».

Poi l'incontro con il famoso collega Steve Austin ha cambiato la sua vita e oggi Tate è membro dell'ospedale Koala di Port Macquarie per il quale, con l'aiuto di Taylor, ha già contribuito a salvare otto koala.

L'impegno dell'ospedale

Gli animali salvati dalle fiamme, poi, vengono curati nella struttura che tratta le ustioni all'interno di un programma di ricerca e salvataggio. La campagna GoFund Me dell'ospedale ha già raccolto oltre 1,8 milioni di dollari e quel denaro sarà utilizzato per creare circa 100 stazioni idriche per l'area di Port Macquarie, dove gli incendi boschivi hanno devastato l'habitat centrale del koala. Ma gli obiettivi per il futuro non si limitano a questo.

L'ospedale, infatti, avvierà presto il primo programma di allevamento di koala selvatici al mondo per provare a ricostruirne la popolazione.

«Lavoreremo con un numero di dipartimenti governativi e molti veterinari per la fauna selvatica per assicurarci di usare le migliori pratiche - termina la presidentessa del centro Sue Ashton - e poi condivideremo queste conoscenze con altre organizzazioni».