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Ateismo e possesso di gatti: secondo uno studio ci sarebbe un legame

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I ricercatori hanno scoperto che i gatti sono l'animale preferito dai non credenti.

© Shutterstock

Un nuovo studio americano ha messo in luce la possibile correlazione tra ateismo e possesso di gatti, legata all'interazione sociale degli esseri umani. Vediamo in dettaglio di cosa si tratta.

Di Ilenia Colombo , 14 gen 2020

I gatti, quelle contradditorie ma meravigliose creature alle quali non riusciamo a resistere, anche se a volte non ricambiano l’affetto che gli diamo o sembrano sempre giudicarci!

Ti starai chiedendo anche tu quindi come possa essere possibile per chi ha un gatto di sentire un minor bisogno di un dio?

I gatti: più diffusi più tra gli atei

Poichè si pensa che i gatti siano "molto simili a Dio", gli atei preferiscono avere in casa i felini come sostituti della religione.

Secondo uno studio dell’Università dell’Oklahoma, Stati Uniti, pubblicato sul Journal for the Scientific Study of Religion, chi ha dei gatti è più probabile che sia ateo poiché il non credente cercherebbe nei felini ciò che un religioso cercherebbe in un dio.

In particolare, coloro che frequentano abitualmente la chiesa possiedono mediamente 1,4 gatti, mentre gli atei ne hanno 2.

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Secondo lo studio americano, i gatti sono più presenti tra gli atei che tra le persone di fede. © Shutterstock

Il ricercatore Samuel Perry, che ha affemato di aver condotto lo studio su più di 2000 persone, ritiene che ciò che la gente cerca nella fede sarebbe anche ciò che troverebbe negli animali da compagnia.

I religiosi, invece, aventi più relazioni sociali rispetto agli atei, non sentirebbero la necessità di possedere un gatto.

Secondo quanto riportato dal Daily Mail, Perry afferma che:

«Abbiamo animali domestici perché amiamo la loro compagnia e la speciale relazione che abbiamo con loro. In un certo senso sono in realtà sostituti dell'interazione umana».

Il motivo per cui i gatti,  per i non credenti, sostituirebbero un dio andrebbe ricercato nel fatto che le piccole tigri domestiche, quando richiedono attenzioni o affetto, lo fanno alle loro condizioni, per cui i proprietari si devono in qualche modo “meritare” il loro amore, finendo in tal modo per “servire” i gatti rendendoli simili quindi ad una divinità.

Per andare oltre: Le leggende sui gatti