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Vagoni del metrò riservati a cani e gatti: la proposta che fa discutere

cane autobus

La proposta: per cani e gatti spazi ad hoc sui mezzi pubblici a Milano.

© Pixabay

Nel nuovo regolamento comunale per il benessere degli animali anche la proposta di riservare a cani e gatti, in viaggio con i loro padroni, un vagone ad hoc in metropolitana e uno spazio apposito su autobus e tram.

Di Eleonora Chiais , 16 gen 2020

A Milano cani al guinzaglio e gatti nel trasportino avranno un vagone riservato in metropolitana e uno spazio ad hoc su autobus e tram. O, almeno, potrebbero averli.

Questa proposta, infatti, rientra nel novero di quelle presentate all'interno del nuovo maxi regolamento milanese per il benessere degli animali sul quale i consiglieri comunali del capoluogo lombardo discutono in aula a partire da oggi

Gli emendamenti sono 189

E le discussioni, almeno a guardare i numeri, saranno lunghe. Al nuovo regolamento dedicato agli animali che la città aspettava da 14 anni, infatti, sono stati proposti ben 189 emendamenti.

Tra questi, come riporta Il Corriere della Sera, c'è anche quello firmato dalla democratica Alice Arienta e del capogruppo della lista civica Sala Marco Fumagalli che chiede di dedicare ai quattro zampe un'area apposita sugli autobus e addirittura un vagone ad hoc in metropolitana. E il perché, spiegano i firmatari, è presto detto e va in un’ottica di tutela di «chi gli animali non li ama».

«Il nuovo regolamento - sottolinea infatti Arienta - è sicuramente un fatto positivo ma va controbilanciato tenendo conto anche di chi non ha eccessiva confidenza coi cani».

Cani e gatti sui mezzi pubblici a Milano

In attesa delle discussioni in aula, però, val la pena di ricordare che i trasporti pubblici milanesi sono diventati, almeno recentemente, molto pet friendly. Il Comune di Milano, infatti, il 25 giugno scorso aveva approvato l’emendamento proposto dal consigliere leghista Gabriele Abbiati introducendo sull’intera rete di trasporti milanese la «gratuità, senza limiti di tempo e di taglia, del trasporto pubblico degli animali di affezione». 

Una novità, questa, che aveva eliminato i limiti del vecchio regolamento (eliminando l'obbligo di biglietto per cani e gatti e cancellando la norma che vietava dall'accesso ai trasporti pubblici di tutti gli animali di taglia grande e in alcune fasce orarie costringeva anche i più piccoli in un trasportino) e che i milanesi avevano salutato come un successo e un segno di civiltà. E adesso? Si vedrà.