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Prosciolto maltrattatore di cani: il tribunale gli restituisce gli animali

cane su divano

Accusa caduta per prescrizione rischia di far tornare gli animali confiscati presso il loro maltrattatore.

© Unsplash

È di due giorni fa la sconcertante notizia arrivata dal Tribunale di Monza, che ha prosciolto un uomo accusato di maltrattamento 8 anni orsono: caduta l’accusa per prescrizione, i cani vanno restituiti.

Di Serena Esposito, 16 gen 2020

Ormai membri a tutti gli effetti delle famiglie nominate custodi giudiziarie cui erano stati affidati i cani confiscati al 62enne Claudio Vigani, sembra una follia pensare di restituirli a chi aveva fatto loro del male quando erano solo dei cuccioli.

La vicenda di 8 anni fa

Nel 2012 Claudio Vigani fu denunciato per maltrattamento e traffico di animali dall’Est Europa: gli esemplari detenuti dall’uomo erano cuccioli di razza in condizioni igienico sanitarie estremamente precarie, con libretti sanitari e vaccinali falsificati e costretti in spazi angusti che ne limitavano la libertà di movimento.

La Polizia provinciale di Monza e Brianza affidò i 7 cuccioli sequestrati ad altrettante famiglie che da allora se ne sono prese cura con amore e dedizione, crescendo dei cani felici ed in salute.

La prescrizione e l’obbligo di restituzione

Attualmente, il processo a Vigani è caduto in prescrizione: a causa di lungaggini processuali e cambi di giudice il reato che pendeva sull’uomo risulta estinto per una inefficienza tutta italiana, e il legale dell’uomo ha disposto un’istanza per l’immediata restituzione dei cani che legalmente appartengono ancora a lui.

Impensabile per le famiglie ma anche per i poveri animali, tornare presso chi aveva fatto loro del male quando erano solo dei cuccioli, la speranza è l’intervento dei legali dell’Enpa di Monza che intendono presentare ricorso al tribunale del Riesame.

Leggi e regolamentazioni ancora troppo a sfavore degli animali in Italia, dove vengono considerati più come oggetti che come esseri viventi. Per le famiglie affidatarie sono giustamente dei figli ormai. Restiamo in attesa di sviluppi di questa sconcertante vicenda, nella speranza che si agisca nella tutela di questi cani.