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Legge di bilancio 2020: cosa sapere sulla detrazione delle spese veterinarie

cane dal veterinario

Spese veterinarie detraibili, le novità della legge di Bilancio 2020.

© Pixabay

La nuova legge di Bilancio 2020 ha aumentato il limite di spesa detraibile (che consente, cioè di ottenere uno sconto IRPEF a fronte delle spese, tacciabili, sostenute nel corso dell’anno) portando a 500 euro le spese veterinarie. Ecco tutte le informazioni utili.

Di Eleonora Chiais , 21 gen 2020

La nuova legge di Bilancio 2020 guarda (anche) al benessere degli animali e aumenta il limite di spesa detraibile (attraverso la presentazione del modello 730 precompilato, 730 ordinario o modello Redditi ex Unico) che, dai 387,40 euro dell’anno scorso, arriva a 500 euro

Esistono, ovviamente, alcune condizioni indispensabile per ottenere lo sconto IRPEF (vale a dire una riduzione sull’importo delle tasse da pagare). Ecco quali sono.

La tracciabilità delle spese veterinarie

In primo luogo le spese veterinarie sostenute (che sono, sostanzialmente, i pagamenti delle prestazioni professionali del medico veterinario e degli esami di laboratorio, e l’acquisto di farmaci prescritti mentre restano esclusi i farmaci senza prescrizione, i mangimi e gli antiparassitari) dovranno essere tracciabili.

Questo significa che, se si intende fruire della detrazione fiscale al 19% sulle spese veterinarie, sarà indispensabile effettuare il pagamento solo tramite carta di credito, bancomat, assegno o bonifico e mai in contanti.

Detrazioni solo per animali legalmente posseduti

In secondo luogo si potrà richiedere la detrazione delle spese veterinarie solo per gli animali legalmente posseduti. Al Fisco, quindi, si dovrà dimostrare di essere davvero i proprietari presentando la documentazione rilasciata dall’ASL o dal medico al momento dell’iscrizione dell’animale all’anagrafe (per esempio per i cani, per i quali vige l’obbligo di iscrizione all’anagrafe canina).

Nel caso di altri animali, per i quali l’iscrizione anagrafica non è obbligatoria, si potrà invece richiedere il cosiddetto pet passport, producendo fatture d’acquisto o certificato d’adozione dell’animale, o si potrà sottoscrivere una dichiarazione ad hoc

La franchigia sulle spese veterinarie

Indispensabile, poi, ricordare che anche per le spese veterinarie - proprio come per le spese mediche - esiste una franchigia. Si tratta, in questo caso, di 129,11 euro il che significa che per calcolare la detrazione (del 19%) si dovrà considerare la somma delle spese sostenute nel corso dell’anno (fino a un massimo di 500 euro) e poi si dovrà sottrarre la franchigia calcolando, a quel punto, il 19% del risultato ottenuto.

Su spese pari (o superiori) a 500 euro il risultato della detrazione sarà quindi 70,46 euro

Scontrini (parlanti) e fatture da conservare

Attenzione, poi, a conservare attentamente scontrini e fatture.

Per essere considerate spese ammissibili in detrazione, infatti, tutti i pagamenti sostenuti dovranno essere dimostrabili tramite la documentazione fiscale (fatture dei medici veterinari e scontrini parlanti della farmacia),