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Brodie, il cane deformato dal morso della mamma trova l'amore

Brodie dog-wow

Il piccolo Brodie ha, alla fine, trovato l'amore di una famiglia.

© Facebook @Amanda Richter

Azzannato alla testa dalla mamma quando aveva appena 13 giorni di vita, questo cane speciale ha finalmente trovato una famiglia capace di amarlo.

Di Eleonora Chiais

Pubblicato il 29/01/20, 11:20

La vita del piccolo Brodie non è stata semplice. La sua mamma, ad appena 13 giorni di vita, l'ha azzannato alla testa causandogli una parziale paresi. Da lì in poi è stato tutto in salita.

Cresciuto in un canile ha trovato una famiglia che, però, dopo appena 5 mesi l'ha restituito perché "troppo vivace". Ma il lieto fine l'attendeva dietro l'angolo.

La storia di Brodie

Brodie, incrocio tra un pastore tedesco e un border collie, è stato attaccato da sua madre quando era solo un cucciolo di 13 giorni. Questo l'ha lasciato con gravi deformità facciali e craniche.

Nato in un rifugio, Brodie è cresciuto quindi parzialmente cieco da un occhio, ma questo non gli ha impedito di essere adottato da cucciolo.

"Peccato" che, dopo appena 5 mesi di convivenza con la sua nuova famiglia, i suoi genitori a due zampe l'abbiano riportato indietro perché "troppo vivace".

Una nuova vita

La fortuna ha voluto, però, che il suo destino gli riservasse un lieto fine. A poca distanza dalla "restituzione", infatti, Brodie ha trovato una nuova famiglia, capace di amarlo così com'è.

«L'abbiamo incontrato, lo abbiamo portato a fare una passeggiata - raccontano i suoi nuovi padroni - e siamo usciti con lui per alcune ore e alla fine lo abbiamo portato a casa lo stesso giorno perché i volontari del canile hanno sentito subito che c'era sintonia».

Il lieto fine

E quello che Brad Ames e Amanda Richter non esitano a definire «un amore a prima vista» ha avuto le migliori conseguenze.

«Brodie - raccontano, i suoi felici proprietari - aveva solo bisogno di pazienza e migliora ogni settimana».

Adesso la speranza della coppia è quella di addestrarlo come cane da terapia «in modo - spiegano - che possa aiutare altre persone con disabilità».

Per il momento, comunque, il percorso sembra in discesa. «Quando andiamo al parco per cani - concludono infatti i suoi orgogliosi padroni - tutti notano come sia il cucciolo più felice lì e desideroso solo di giocare e correre perché non ha idea di apparire diverso». Buona vita piccolo Brodie!