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Pordenone: donna impedisce l'adozione dei cani del suo canile

cane in gabbia

Canile non in regola truffa lo Stato per centinaia di migliaia di euro.

© Pixabay

Una donna impediva l'adozione di oltre 400 cani custoditi nel suo canile in provincia di Pordenone. Sono stati rinvenuti anche tantissimi medicinali scaduti.

Di Nina Segatori , 12 feb 2020

Una 70enne di Villotta di Chions, in provincia di Pordenone è stata fermata, con l'accusa di concorso in truffa ai danni dello Stato e peculato, per la detenzione irregolare di oltre 400 cani randagi nel suo canile.

Pur essendo convenzionata con 58 comuni della regione, la titolare non rispettava le procedure necessarie per abilitare i cani all'adozione e ne nascondeva molti in casa propria. Tutto per non perdere le sovvenzioni. Questa sarebbe l'accusa. Qualcuno, però, la difende.

Un canile non in regola

L'indagine è partita dalla Squadra Mobile di Pordenone, che ha scoperto la truffa dopo un'ispezione. La Polizia ha appurato che la donna avrebbe impedito l'adozione di oltre 400 cani, non attuando tutte quelle procedure comportamentali che abituano il cane a stare con l'uomo o con i suoi simili.

Molti cani (tutti microchippati), infatti, erano tenuti in box singoli, senza la possibilità di socializzare tra loro, mentre altri, di diverse razze, erano tenuti tutti insieme e allo stato brado, facendo così branco, anche contro gli esseri umani.

Non solo. Alcuni esemplari venivano trasferiti spesso dal canile all'abitazione privata della titolare, così da non poter essere adottati.

Medicinali scaduti

Nel canile irregolare, dove si sarebbe lucrato per centinaia di migliaia di euro, tutti soldi destinati al mantenimento, alla custodia e alle cure veterinarie degli animali, è stata trovato anche un'ingente quantità di medicinali scaduti.

Questione su cui gli agenti stanno indagando maggiormente per capire come andavano davvero le cose in quel canile.

Dov'è la verità?

Nonostante le accuse alla titolare del canile siano più che fondate e provate, qualcuno la difende. Su internet è comparso, infatti, il commento di un utente che sembra conoscerla:

«La povera signora 70 enne non dice mai di no al ricovero di animali abbandonati, essendo poi la struttura affollata alcuni animali piu deboli venivano portati a casa sua, per le adozioni bisogna essere molto cauti in quanto girano personaggi ambigui...».

In attesa che la giustizia faccia il suo corso, si attendono ulteriori sviluppi per capire come siano andate davvero le cose all'interno del canile. Ciò che conta è che a rimetterci non siano, alla fine, sempre i poveri animali.