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L'AIDAA denuncia gli abbandoni in crescita per il Coronavirus

cane in canile dog-sad

Aumentano i numeri di cani portati in canile. Il dato, secondo l'AIDAA, è preoccupante.

© Pixabay

S'impennano i numeri dei cani portati in canile: +30% di abbandoni rispetto allo stesso periodo nel 2019. L'AIDAA denuncia: «Chi li porta qui dice di non poterli tenere a causa del Coronavirus». 

Di Eleonora Chiais , 10 mar 2020

«Ora anche il Coronavirus diventa motivo di abbandono di cani ed altri animali». La denuncia arriva dall'Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente che pubblica una nota denunciando la situazione.

Abbandoni in crescita dal 20 febbraio

«Nei cento canili monitorati dall’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente - si legge - dal 20 febbraio all'8 marzo sono entrati nei canili quasi duemila cani in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno con una media di oltre cento cani al giorno».

La causa? Il Coronavirus. Non, però, per l'infondato timore che i quattro zampe possano veicolare la malattia, bensì per la paura di non potersene più occupare durante la quarantena o nel caso si  contragga la malattia.

Più 30% di cani portati nei canili

«In quasi tutti i casi - continua l'appello dell'AIDAA - chi ha portato i cani in canile ha sostenuto di non poterli più gestire a causa del Coronavirus o comunque per motivi di malattia, non dei cani ma dei proprietari». 

Il dato complessivo sull’abbandono in queste prime settimane di emergenza è davvero preoccupante.

«Nei primi giorni - conclude infatti l'Associazione - il dato è aumentato di circa 30 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, passando da 7mila a circa 9mila nuove entrate in canile in venti giorni».