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Lo sfogo sui social di una non-vedente rifiutata da 3 autisti Uber

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La triste vicenda di Florie e del suo cane guida.

© Facebook @Dimension Flo

Una situazione assolutamente scandalosa e vietata dalla legge quella di cui è stata vittima una ragazza francese, qualche giorno fa. Florie si è sfogata sui social per denunciare il triste accaduto tra lei, il suo cane guida e gli autisti di Uber.

Di Ilenia Colombo , 15 mar 2020

Florie è una donna francese di 34 anni che soffre di retinite pigmentosa. Essendo cieca, necessita di un cane guida ogni giorno per aiutarla nei suoi spostamenti. Intervistata da Wamiz, la donna ci ha spiegato esattamente cosa è successo.

Un viaggio a Tolosa che finisce male

Dopo aver trascorso un weekend a Tolosa, Francia, per far visita a suo fratello, Florie, di Montpellier, deve prendere un treno per tornare a casa, domenica 8 marzo. Quindi prenota un tragitto con Uber per andare tranquillamente alla stazione. 

Ma nulla va come previsto. Tre autisti consecutivi si rifiutano di farla salire in auto a causa della presenza del suo cane guida Elba. Una pratica totalmente vietata dalla legge e punita con multe salate.

Una vera seccatura

«Uber, noi proprietari di cani guida ti abbiamo avvisato di questi eventi spiacevoli dozzine di volte. Accettare i nostri animali è nei tuoi regolamenti, come lo è anche per legge. È una vera seccatura quella che esprimo oggi, e non solo a nome mio», afferma la giovane donna, stanca di dover gestire questa situazione troppo frequentemente oltre che per aver perso il treno.

«È tempo che ricordi ai tuoi conducenti le regole - continua Florie -, è tempo che spieghi loro che accettare i nostri compagni a quattro zampe, che sono così utili per noi, fa parte del loro lavoro e che se non gli sta bene, l'unica cosa che possono fare è cambiare mestiere».

Per quanto riguarda la scelta di optare per Uber, la giovane donna lo spiega chiaramente:

«Essendo contraria alla politica e all'etica di Uber, all'inizio prenotavo i taxi. Tuttavia, ricevevo ancora più rifiuti, anche con i conducenti che mi passavano davanti senza fermarsi. Alcuni autisti erano terribilmente scontrosi, mostrandomi ostilità durante tutto il viaggio perché dovevano far salire a bordo il mio cane».

E aggiunge:

«Truffe sul tassametro, tassametro già caricato prima ancora di prendermi, conducenti che deliberatamente non si segnalano quando si trovano proprio di fronte a me, oppure che mi dicono un importo e digitano una somma molto più alta sul terminale. Altri ancora accettano senza fare storie il mio cane per poi chiedere un importo aggiuntivo alla fine del tragitto».

E perché non avvisare in anticipo della presenza di Elba?

Semplicemente perché accettare un cane di servizio in un taxi (o in altri veicoli) non è una scelta, è la legge e deve essere applicata da tutti:

«È la legge, che è valida per tutti. Hanno il dovere di accettare i cani guida, indipendentemente dal fatto che siano avvisati o meno e sono soggetti a una multa se rifiutano».

 

Aujourd'hui, je suis triste et en colère. 😩😠 Aujourd'hui, j'ai raté un train et mis plusieurs personnes en difficulté...

Posted by Dimension Flo on Sunday, March 8, 2020