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Tra cani finti e gatti in spalla ecco le passeggiate più strambe

uomo con gatto sulle spalle dog-cat-wow

Cani finti e gatti in spalla, le passeggiate strambe.

© Facebook @Vincent Pacione

Non si fa, ma è difficile non ridere vedendo tutte le idee più strane per aggirare il decreto anti Coronavirus, utilizzando animali (veri e non). Qualcuno, però, spiega le sue motivazioni.

Di Nina Segatori , 23 mar 2020

Nonni con cani giocattoli, gatti al guinzaglio anche prima del decreto che regola le uscite con gli animali e persino, felini sulle spalle, ecco le passeggiate più strambe prima e durante il Coronavirus.

Cani giocattolo

A proposito di passeggiate strambe, circola sul web il video di un anziano che porta a spasso sotto i portici di Bologna il suo cane al guinzaglio...

Peccato, però che sia un cane giocattolo e che di certo non gli eviterà una denuncia qualora le forze dell'ordine dovessero fermarlo. Cliccando qui troverete il video pubblicato da La Repubblica.

Nonno, però, non è il solo. Accade, infatti, anche in Sardegna, ed è per questo che il sindaco di Mamoiada, in provincia di Nuoro, ci ha tenuto a precisare in un comunicato ai suoi cittadini, che i cani a passeggio devono essere "vivi". Impossile trattenere una risata.

Gatti in spalla

Ha nome e cognome, invece, l'uomo che va in giro per Torino con il gatto sulle spalle. Si chiama Pierpaolo Dogliotti e a chi lo accusava di usare l'animale come scusa per uscire di casa, ha risposto tramite le righe de La Stampa che è un'abitudine che lui e il suo Toby avevano già prima del Coronavirus. 

«L’ho abituato ad uscire fin da piccolo e quando lo porto ai giardini del grattacielo gli metto anche il guinzaglio. A forza di farlo uscire, ora Toby miagola in casa molte forte finché non si fa portare giù», ha precisato.

 

Cammina con il gatto sulle spalle per Torino, si chiama Pierpaolo Dogliotti

Posted by Vincent Pacione on Wednesday, March 18, 2020

Felini al guinzaglio

In realtà sono tanti quelli che anche prima che il Governo invitasse all'isolamento preventivo tutti gli italiani, portavano il loro gatto al guinzaglio e che ora appaiono più strambi rispetto a coloro che hanno un cane. L'importante è non fare i furbetti.