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Covid-19: le iniziative per gli animali dei contagiati

cane davanti a un portone dog-cat-wow

Aiuti per cani e gatti dei contagiati da Covid - 19.

© Unsplash/ Darya Tryfanava

Associazioni animaliste, volontari e impreditori si stanno muovendo per aiutare gli animali delle persone contagiate dal Coronavirus. Ecco le testimonianze e l'iniziativa della LEIDAA.

Di Nina Segatori

Pubblicato il 31/03/20, 15:16

Non solo gli esseri umani, ma anche gli animali stanno subendo le conseguenze della pandemia che in questi mesi sta affliggendo l'Italia e il resto del mondo.

Così gli attivisti animalisti, ma anche tanti volontari e qualche imprenditore, hanno messo in atto numerose iniziative per salvare cani e gatti dei contagiati. A partire dalla LEIDAA, la Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente.

Guardie zoofile a Roma

Nella Capitale sono state messe in campo le Guardie Zoofile per aiutare i vigili nel controllo dei parchi.

Ma il loro compito fondamentale sarà garantire ai cani e ai gatti di chi si è ammalato, le cure necessarie, occupandosi anche dell'eventuale trasferimento al canile di Via della Muratella, se si riterrà necessario.

Intervento a Reggio Emilia

Anche a Reggio Emilia si pensa agli animali sfortunati, come Lilli, una Yorkshire di 15 anni rimasta da sola in casa, a Poviglio, dopo che i suoi padroni sono stati entrmabi ricoverati d'urgenza per aver contratto il Covid-19.

Il figlio si è immediatamente rivolto al Nucleo Tutela e Benessere Animale della Polizia Locale, perché anche lui in quarantena e quindi impossibilitato ad occuparsene. Ora è un nipote della coppia a occuparsi di lei, rintracciato dagli agenti per evitare il traferimento al canile convenzionato di Novellara, lasciato come ultima spiaggia.

Aiuti dalla LEIDAA

Per tutti coloro che hanno bisogno di aiuto con i loro animali domestici durante tutto il periodo di isolamento preventivo e di quarantena imposto dal rischio del contagio, la LEIDAA ha attivato un numero di telefono (0294351244).

I volontari sono già al'opera per rispondere alle chiamate di aiuto, che sono state tantissime.

«Tutte le persone che hanno chiamato – ha precisato l’on. Brambilla – hanno ricevuto assistenza immediata, per favorire la rapida soluzione del problema. Alle famiglie basta l’angoscia per il virus: i volontari ce la mettono tutta per togliere loro la preoccupazione per i piccoli amici che risentono della situazione.» 

A Londra

Dal resto del mondo e precisamente dall'Inghilterra arriva una notizia che potrebbe essere utile come esempio da replicare anche qui in Italia.

L'Hotel Cat, un albergo per gatti che si trova a Sway, un villaggio nell'Hampshire, ha deciso di ospitare gratuitamenti i felini dei contagiati.

La proprietaria Jackie Ferrier ha assicurato:

«Abbiamo deciso di aiutare chi vivendo da solo potrebbe pensare di non farsi curare per non abbandonare il proprio amico».

Un piccolo grande aiuto che può fare la differenza.