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Turisti bloccati per il Coronavirus: l'ambasciata chiede l'impossibile

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Turisti tedeschi bloccati in Argentina con il loro cane.

© Shutterstock (Immagine illustrativa)

Il Ministero degli Affari Esteri tedesco non transige: c'è solo un modo per poter tornare a Berlino dall’Argentina. Ma Anne e Manuel non possono accettare.

Di Coryse Farina , 3 apr 2020

In tempi di Coronavirus i voli scarseggiano, le frontiere sono in gran parte chiuse e solo i residenti sono autorizzati a tornare in patria a determinate - e spesso spiacevoli - condizioni. 

Anne B. (38) e Manuel H. (39), due turisti tedeschi in viaggio in Argentina, hanno dovuto fare i conti proprio con le nuove direttive del governo: nessun cane è ammesso sui voli di ritorno in patria. Fare una scelta è la loro unica opzione.

La notizia, riportata dal giornale tedesco Welt.de ha lasciato i lettori attoniti.

Bloccati da mesi, vogliono tornare a casa

Quando lo scorso novembre Anne e Manuel iniziano il tour del Sud America, di certo non si aspettano l’arrivo di un potente virus nel continente.

Ignari delle pericolosità, continuano a viaggiare in lungo e largo in compagnia di Augustin il loro Alano finché la situazione in Argentina muta radicalmente. A causa del coprifuoco e della quarantena, diventa impossibile spostarsi.

Decisi quindi a tornare in patria a Berlino, fanno richiesta al Ministero degli Affari Esteri tedeschi affinché gli venga assegnato un volo

La risposta non è totalmente quella che si aspettano: i coniugi riescono ad avere un posto sull’aereo in partenza da Buenos Aires, ma Augustin deve rimanere in Argentina

La scelta

Di fronte a quella richiesta, i coniugi Anne e Manuel non ci pensano due volte: annullano il volo e rimangono in Argentina.

«Lasciare Augustin in Argentina non era proprio nei nostri piani. Vive con noi da più di tre anni, fa parte della famiglia e in nessun caso avremmo deciso di abbandonarlo», racconta la donna decisa. 

Per il momento dunque, tutti e tre rimangono in Sud America in attesa di trovare un’altra soluzione. 

In fin dei conti “casa” è dove si trova il cuore.