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I gatti soffrono di solitudine? Non è come abbiamo sempre pensato!

gatto triste su divano cat-serious

Secondo uno studio, anche i gatti soffrono di solitudine.

© Pixabay

Nonostante la loro proverbiale indipendenza e il loro essere spesso schivi, sembra che anche i gatti possano soffrire di solitudine: scopriamo insieme lo studio che ha provato a far luce sulla questione.

Di Serena Esposito

Pubblicato il 17/04/20, 07:41

Non sembra una novità per i padroni e gli amanti dei gatti, tuttavia, per coloro i quali li hanno sempre considerati animali schivi ed indipendenti rispetto al fedele ed affettuoso cane, i risultati di questo studio saranno sorprendenti.

Il presupposto

Tutto è partito dalle evidenze ottenute dalla Oregon State University, pubblicate nel gennaio 2019 su Behavioral Processes, che hanno messo in luce nel gatto, caratteristiche finora attribuite principalmente al cane, quali il piacere di ricevere attenzioni e stimoli sociali e gestuali dagli umani, la conseguente differenza nel comportamento in risposta ad essi, e la capacità di sviluppare forti legami col padrone.

Pertanto, quello che finora era stato uno stereotipo sembra poter essere smentito.

Lo studio

L’Universidade Federal de Juiz de Fora, in Brasile, ha da poco pubblicato su Plos One, uno studio che indaga sui fattori scatenanti stress, solitudine ed ansia da separazione nei gatti.

Lo studio consisteva nella compilazione di un questionario da parte di 130 padroni di mici, che hanno risposto in maniera personale riferendosi ai loro amici felini, per un totale di 223 gatti considerati.

Il carattere delle domande era finalizzato a raccogliere informazioni sull’atteggiamento del gatto di casa, per ciascun proprietario. 

In questo senso, le domande vertevano principalmente su comportamenti assunti durante momenti di solitudine del gatto, interazioni con l’uomo, tipologia dell’ambiente in cui il gatto vive, et similia.

I risultati

I risultati hanno dunque evidenziato la presenza di almeno uno degli atteggiamenti correlati all’ansia da separazione ed il disagio ad essa correlato, nel 13,5% dei gatti esaminati.

Tra gli atteggiamenti riscontrati ci sono miagolii insistenti, atteggiamenti distruttivi nei confronti di oggetti, mancato utilizzo della lettiera.

Un altro dato interessante è stato quello secondo cui la maggior parte dei gatti che presentavano questi disagi vivevano in case dove non c’erano donne, o c’erano inquilini d’età compresa tra i 18 e i 35 anni (giovani, quindi), oppure in case in cui non vivevano altri animali o ancora, dove non avevano accesso a giochi o passatempo.

Trattandosi di uno studio indiretto basato molto anche sulla percezione dei padroni, bisogna aspettare una conferma da indagini più approfondite, ma nel frattempo, non lasciamo soli i nostri gatti, certamente ce ne saranno grati!