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TEST: Che razza di gatto fa per te?😻😻

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Spende 500€ al mese durante la quarantena per proteggere i più deboli

Latonya e i gatti cat-happy

Latonya Walker si occupa da anni dei gatti di strada a New York.

© Facebook @Pet Shop

Arriva da New York la storia di Latonya Walker che spende circa 600 dollari al mese per sfamare e curare i gatti randagi durante la pandemia.

Di Eleonora Chiais , 24 apr 2020

Latonya Walker è la protagonista di una storia commovente che arriva da New York.

La donna, infatti, in questo periodo di blocchi e chiusure ha deciso di prendersi cura dei gatti randagi spendendo circa 600 dollari al mese (di tasca propria) per aiutare i felini durante la pandemia.

L'impegno di Latonya detta Sassee

La donna, che ha adottato diversi gatti salvandoli dalla strada, ha iniziato a prendersi cura dei mici più sfortunati già 10 anni fa. Per molto tempo si è occupata di quattro colonie feline nelle vicinanze di casa sua.

Con la pandemia, però, il numero dei gatti randagi è cresciuto a dismisura e, contemporaneamente, l'obbligo di rimanere in casa ha impedito a tante persone di portare cibo ai gatti di strada.

Per far fronte a questo duplice problema Latonya, detta Sassee, si è rimboccata le maniche e ha (anche) deciso di mettere mano al portafogli.

Un impegno oneroso

La donna, ad oggi, spende infatti più di 500 euro al mese per acquistare il cibo necessario a sfamare i gatti di strada, ma la cifra è destinata a crescere ancora.

«Prima la ASPCA, la Società Americana per la Prevenzione della Crudeltà verso gli Animali si occupava dei gatti gratuitamente – dice, secondo quanto riporta Il Secolo XIX – ma ora è chiusa, e allora io vado da un veterinario privato a Coney Island che per le visite dei mici mi fa un grosso sconto».

Sconto che, però, per quanto consistente certamente non annulla l'esborso di questa donna generosa.

Una generosità disinteressata

Qual è il motivo di questa generosità? Molto semplicemente, spiega ancora Sassee, «questi mici non hanno idea di quello che sta succedendo nel mondo, perché alla fine per loro non è cambiato nulla. Io sono fatta così: se vedo un gatto in difficoltà non riesco a non fare nulla. Se posso cerco di fare il possibile per rendere la vita migliore a questi animali».

Complimenti!