Tutti gli annunci di adozione🐶

PubblicitĂ 

Coronavirus: Carlino contagiato negli USA

carlino dog-serious

Contagiato il primo cane negli USA: si chiama Winston ed è un Carlino.

© Pixabay

Winston è il primo cane negli Stati Uniti ad aver contratto il Covid-19. La causa del contagio del Carlino potrebbe essere l’eccessiva promiscuità con i padroni malati.

Di Eleonora Chiais , 29 apr 2020

Si chiama Winston, è un Carlino, vive a Chapel Hill ed è il primo cane americano contagiato dal Coronavirus.

La sua storia ha subito fatto il giro del mondo e, con la sua famiglia, è al centro di uno studio accademico della Dukle University.

La trasmissione del virus

Proprio come già accaduto con il cane di Hong Kong il sospetto è che, a trasmettergli il virus, sia stati i suoi padroni.

La famiglia McLean, infatti, è stata quasi interamente contagiata: la mamma, il papà e uno dei due figli sono risultati positivi al tampone mentre quello della sorella, degli altri due cani e del gatto che vivono con loro è risultato negativo. 

La scoperta della malattia

Come hanno fatto i padroni ad accorgersi del contagio l'ha spiegato la stessa padrona secondo quanto riporta La Stampa.

«I Carlini sono un po' strani quando tossiscono e starnutiscono, lo fanno in modo particolare – ha raccontato – . Sembrava che stesse vomitando. Un giorno non voleva fare colazione. Chi conosce i Carlini sa che amano mangiare, quindi ci è sembrato una situazione molto insolita».

A causare il contagio pare sia stata la promiscuità quotidiana.

«Lecca tutti i nostri piatti - ha raccontato Ben McLean, il più giovane tra i membri della famiglia - dorme nel letto di mia madre e noi siamo quelli che gli mettono il viso sul suo muso. Quindi ha senso che abbia il Coronavirus».

Solo un grande spavento

Preso atto del contagio tutti si sono, ovviamente, spaventati ma, dopo qualche giorno, il quattrozampe si è ripreso.

Tutto è bene quello che finisce bene, insomma, ma questa storia è utile per sottolineare l'importanza dell'igiene nel rapporto con i nostri amici pelosi. 

L'Istituto Superiore della Sanità, infatti, ha sottolineato che i quattro zampe possono essere "vittime" del contagio mentre non esiste alcuna evidenza che possano giocare un ruolo nella diffusione del virus.

Se si sospetta di aver contratto il Covid-19, quindi, attenzione agli eccessi di effusioni che potrebbero essere dannosi per la salute dei nostri amici più fedeli.