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I cani possono fiutare il Coronavirus?

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Il fiuto dei cani a servizio della comunità nella lotta al Coronavirus.

© Pixabay

Avviato in Iran il progetto di addestramento per insegnare ai cani a fiutare le persone contagiate da Covid-19. L'idea nasce da una ricerca inglese.

Di Eleonora Chiais , 30 apr 2020

L'olfatto sopraffino dei cani al servizio della comunità: in Iran avviato l'addestramento dei quattro zampe per insegnare loro a fiutare le persone contagiate da Covid-19.

Questo addestramento specifico potrebbe ridimensionare il problema della mancanza di tamponi e consentire diagnosi molto più veloci.

Il progetto

La sperimentazione, avviata già da un paio di settimane in un centro di addestramento cinofilo in Iran sostenuto dall’esercito della Repubblica islamica, prende spunto da uno studio inglese.

L'obiettivo è quello di insegnare a esemplari di diverse razze a fiutare il Covid-19 individuando, quindi, molto velocemente le persone contagiate. 

«Dal momento che i cani riescono a individuare gli odori 20mila volte meglio degli umani - ha spiegato il portavoce Hamidreza Shiri all'agenzia di stampa Isna - sono già stati addestrati a riconoscerne alcuni particolari, tra cui quello della malaria».

Nessun rischio per i cani

«Nella prima fase della ricerca - ha sottolineato ancora Shiri - abbiamo dimostrato che i cani non vengono contagiati dal coronavirus. Sono due settimane che stanno lavorando con il virus, ma test multipli in diverse fasi dimostrano che nessun cane né i loro addestratori sono stati contagiati».

In campo Labrador, Golden Retriever, Pastori Tedeschi e Border Collie

«Poiché non sappiamo quale razza abbia il fiuto migliore (per il coronavirus, ndr), ne addestriamo differenti - ha proseguito il portavoce - come Labrador, Golden Retriever, Pastore tedesco e Border Collie». 

Quel che è certo, per ora, è che molte malattie respiratorie hanno odori specifici, odori che l'olfatto dei cani individua molto velocemente. 

«Non sappiamo ancora se il Covid-19 abbia un odore specifico - ha spiegato il professor James Logan, capo del dipartimento di controllo delle malattie presso la London School of Hygiene & Tropical Medicine - ma sappiamo che altre malattie respiratorie cambiano il nostro odore corporeo, quindi c'è una possibilità che lo faccia anche il coronavirus. E se lo fa, i cani saranno in grado di rilevarlo. Questo nuovo strumento diagnostico potrebbe rivoluzionare la nostra risposta al Covid-19».

La speranza per il futuro

La speranza che accompagna questo progetto è chiara: se fosse dimostrata l'efficacia del fiuto del cane per intercettare il Coronavirus secondo gli esperti si potrebbe risolvere il problema della mancanza di tamponi.

Quando l'addestramento sarà concluso, infatti, i cani potrebbero essere in grado di effettuare 750 test ogni ora.