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I consigli dell'Oipa ai volontari: cosa cambia nella fase 2

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Vademecum dell'Oipa per chi si occupa degli animali in Fase 2.

© Pixabay

I consigli dell'Oipa per affrontare la fase 2 dell'epidemia. Ecco quello che chi si occupa degli animali può fare, le autocertificazioni necessarie, le attività aperte e quello che c'è da sapere.

Di Nina Segatori , 8 mag 2020

Con l'ingresso nella fase 2, che prevede la convivenza con il Covid-19, cambiano anche le disposizioni.

Non solo quelle per i cittadini, ma anche quelle per i volontari che si occupano di cani e gatti randagi in Italia e per gli operatori in generale.

Così l'Oipa ha stilato un vademecum informativo molto utile.

Autocertificazione

Rimane necessaria l'autocertificazione per chi si sposta da una regione all'altra, dove va specificata la motivazione di tale spostamento.

Rimane, infatti, del tutto vigente il diritto di provvedere alle cure e alla tutela degli animali randagi e quindi anche quello di spostarsi per tale motivo.

Colonie di gatti

Una nota del Ministero della Salute dell'8 aprile 2020 permette gli spostamenti per la cura delle colonie feline.

Serve, però, un'autocertificazione ed ulteriori atti come, per esempio, quello che attesti il riconoscimento della colonia da parte del Comune o materiale fotografico che ne provi l'esistenza.

Canili e gattili

Stesso discorso vale per i canili e i gattili, che i volontari possono raggiungere per occuparsi degli animali.

Bisogna, come sempre, dotarsi di autocertificazione e documentazione comprovante l’attività e l'esistenza della struttura.

Accesso ai parchi e ai giardini pubblici

Si può tornare ad accedere ai parchi pubblici, salvo diverse disposizioni stabilite dai diversi comuni per limitare una possibile diffusione del contagio, dove non si può garantire la distanza di un metro dalle altre persone.

Animali in campagna

Può spostarsi per provvedere alla cura dei suoi animali anche chi ne detiene qualcuno in un luogo diverso dalla propria abitazione. Ad esempio, chi ha degli animali nella casa di campagna può raggiungerli più volte al giorno per accudirli.

Questo, in realtà era concesso anche nella fase 1 perché non si può assolutamente permettere, né ora, né prima, che questi muoiano di fame o vengano abbandonati a se stessi.

Serve comunque l'autocertificazione e un documento che possa provare il possesso e l'ubicazione degli animali.

Toelette, dog sitter e simili

Alcune Regioni hanno disposto la riapertura di quelle attività descritte nel codice ATECO come pensioni, toelette, addestramento, attività dei dog sitter e simili.

In questo caso, però, è necessario fare riferimento alle norme stabilite dai Comuni e dalle Regioni.

Sterilizzazione dei gatti

Per quanto riguarda la sterilizzazione dei gatti, problematica sottoposta più volte all'attenzione dell'Oipa, è consigliato che venga rimandata a data da destinarsi, quando la situazione migliorerà e non obbligherà più al distanziamento sociale, a meno che il proprio veterinario non stabilisca diversamente.