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In quarantena, adottano un gatto: ore dopo, i volontari sono di stucco

La SPA, Società Protettrice degli Animali francese, non riesce ancora credere a ciò che la famiglia adottiva ha fatto a questo bellissimo gattino. Un gesto che lascia senza parole...

Di Ilenia Colombo

Pubblicato il 13/05/20, 19:05, aggiornato il 15/05/20, 16:29

Una triste notizia è avvenuta pochi giorni fa a Rennes, Francia, dove una famiglia apparentemente disposta a salvare una vita ha fatto esattamente il contrario!

In Francia, i rifugi non hanno chiuso le porte alle adozioni durante la quarantena da Coronavirus a causa dell'enorme rischio di saturazione che le strutture correvano.

Pertanto, in questo periodo, molte persone stanno decidendo di adottare un cane o un gatto, secondo i dati dell'associazione francese SPA (Società Protettrice degli Animali).

In seguito alla testimonianza della SPA, Perle era una dei gatti che facevano parte del catalogo di adozione dell'associazione di Rennes ed era anche una dei pelosetti che ha sofferto di più per l'irresponsabilità di alcuni umani che non riflettono su cosa significhi adottare un animale.

Un'adozione che va male

Il 25 aprile, Perle è stata fortunata a trovare una famiglia disposta a fare tutto per lei. La gatta è stata scelta dai futuri adottanti pronti a darle l'amore e le cure di cui aveva tanto bisogno.

Tutto è andato secondo i piani. La famiglia è andata a prenderla al rifugio dopo essersi innamorata di lei grazie a un post di Facebook della SPA. 

Con tutta la gioia del mondo e per farla trovare più bella che mai dai suoi nuovi genitori umani, i volontari della SPA hanno lavato, pulito e isolato Perle seguendo le misure sanitarie imposte per combattere la pandemia. 

Quindi i suoi genitori adottivi hanno preso la felina e l'hanno portata a casa loro. 

Ma dopo 3 ore, sono tornati al rifugio per restituire Perle. La ragione? Il gatto era, secondo loro, «troppo grasso» per vivere con loro.

Una grande delusione, senza dubbio, per i volontari del rifugio che sono rimasti sconvolti sentendo le parole della famiglia.

Perle è molto depressa

Dopo il suo ritorno al rifugio, Perle ha dovuto - di nuovo - essere isolata e da quel giorno non ha alzato lo sguardo. I volontari hanno affermato sulla loro pagina Facebook che il gatto non stava affatto bene.

«È depressa, non vuole mangiare o giocare».
 

A LIRE ATTENTIVEMENT !!! COUP DE GUEULE DE NOS PENSIONNAIRES ♥♥♥ Aujourd'hui Perle est triste. Perle ne comprend pas....

Posted by La SPA - Refuge de Rennes on Saturday, April 25, 2020

La storia di Perle ci ricorda l'importanza di valutare cosa significhi adottare un animale poiché prendere una decisione sbagliata ha un forte impatto su di lui.

In effetti, come nel caso di Perle, l'animale non potrà mai capire perché è stato restituito al rifugio, ad esempio. E per questo motivo tenderà a soffrire e a stare male per qualcuno che in fin dei conti probabilmente non meritava il suo amore.

Noi di Wamiz ci impegniamo per l'adozione responsabile. Se non sei pronto, non fare il grande passo!