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200 italiani bloccati in Messico: nessuno vuole imbarcare i cani

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Nessun volo accetta animali a bordo.

© Pixabay

In piena epidemia da Coronavirus, due compagnie aeree negano l’imbarco a chiunque possieda degli animali. Circa 200 italiani sono bloccati in Messico da oltre 2 mesi.

Di Coryse Farina , 19 mag 2020

[Aggiornato il 22/05/2020 alle 12.20] Ieri, giovedì 21 maggio, i 200 italiani bloccati in Messico da oltre due mesi, sono finalmente atterrati in Italia.

Ad annunciarlo è l’Ente Nazionale Protezione Animali, che da diverse settimane lottava per il rimpatrio dei connazionali insieme ai loro animali: una famigliola di Chihuahua, Baldo, Tessa e un gatto.

La presidentessa Carla Rocchi gioisce insieme ai rimpatriati affermando che si tratta di

«Un risultato molto importante che sottolinea un principio fondamentale: i nostri animali fanno parte delle nostre famiglie e non devono e non possono essere lasciati indietro».

[Aggiornato il 19/05/2020 alle 11.20] Le proteste della deputata Patrizia Prestipino al Ministero degli Esteri hanno dato i loro frutti. Proprio poche ore fa arriva la conferma: tutti gli animali saranno ammessi a bordo il prossimo 20 Maggio.

In tutto si contano 3 cani in stiva e 9 in cabina. Ma non è finita qui, perché la compagnia Neos ha approvato il viaggio anche ad un gatto! 

«Gli animali sono un punto di riferimento sociale, sono terapeutici, fanno parte della famiglia e non potevano essere lasciati lì. Sono felice del risultato e per i padroni, i quali non sarebbero tornati senza di loro», scrive la deputata, quindi non ci resta che congratularci per l’ottimo lavoro.

 

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Posted by Patrizia Prestipino on Monday, May 18, 2020

[Aggiornato il 18/05/2020 ore 13.45] Nonostante il calo dei contagiati, il Coronavirus continua a creare disagi. Come già successo per diverse famiglie bloccate in Argentina, Stati Uniti e Marocco, anche il rimpatrio dal Messico sembra essere un’odissea.

Da oltre due mesi, per circa duecento italiani, il rientro è impossibile. La ragione è la stessa per tutti: le compagnie aeree non accettano cani a bordo.

I cani non si abbandonano

Per tutti gli italiani bloccati a Cancún, una cosa è certa: non torneranno a casa senza i loro fedeli amici a quattro zampe. Sono partiti in viaggio insieme e insieme torneranno a casa.

La deputata e animalista italiana Emanuela Bignami, che dall’inizio fa da intermediaria tra gli espatriati e il governo italiano, sostiene a gran voce la sua posizione:

«Sono indignata, è inaccettabile: non si può chiedere al padrone di separarsi dal suo animale. È come chiedere di lasciare a casa un familiare. Sono pronta a incatenarmi».

Un caso internazionale

Ad intervenire lì dove sembra esserci un vicolo cieco, c’è la deputata Pd Patrizia Prestipino, da sempre attiva per la difesa degli animali.

Oltre ad aver depositato un’interrogazione alla Farnesina, ha anche chiesto l’aiuto di Salvatore Margiotta, Sottosegretario ai trasporti, per sollecitare le due compagnie italiane a riportare in Italia le duecento persone bloccate in Messico insieme ai loro animali. 

Speriamo che a questo punto la situazione riesca a sbloccarsi. 

 

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Posted by Patrizia Prestipino on Friday, May 15, 2020