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Cani da fiuto per depistare il Covid-19: risultati incoraggianti

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Cani da fiuto per depistaggio?

© Pixabay

I risultati dei test effettuati dalla Scuola Veterinaria di Alfort (Francia) sono incoraggianti: secondo le ricerche, è possibile addestrare i cani da fiuto al depistaggio del nuovo coronavirus.

Di Coryse Farina , 19 mag 2020

La prima fase di test realizzati dalla Scuola Veterinaria Nazionale di Alfort, nei pressi della capitale francese, ha emesso dei dati molto incoraggianti.

Secondo gli studiosi, così come abbiamo già visto recentemente in Iran, è possibile addestrare i cani da fiuto al depistaggio del Covid-19.

Le ricerche

Lo studio, portato avanti dai più grandi medici veterinari del paese, prevede l’addestramento di una ventina di cani poliziotto al fine di testare le loro capacità olfattive per riconoscere l’odore del nuovo coronavirus.

La prima fase del programma è stata superata in modo eccelso. I medici hanno mescolato dei campioni di sudore effettuati su pazienti positivi al coronavirus, tra i campioni dei pazienti negativi, e i risultati sono stati sorprendenti.

«La maggior parte delle volte, i cani sono riusciti a scovare il 100% dei casi. Sanno ormai riconoscere i positivi tra i negativi. Lo studio funziona, ne siamo certi», conferma il dottor Dominique Grandjean.

Ciò nonostante, è ancora tutto da vedere.

La seconda fase

Anche se i primi risultati fanno sperare, per poter essere certi bisogna effettuare altri test. Proprio questa settimana, è iniziata la seconda fase di ricerche.

Durerà una decina di giorni, durante i quali i cani dovranno imparare a riconoscere il virus e mandare un segnale ben preciso, senza ovviamente margine di confusione. 

Le premesse sono quindi positive. Lo stesso dottor Grandjean si dice ottimista e, pur riconoscendo che si tratta di animali e non di macchine, i cani potrebbero essere di vitale importanza per il depistaggio.