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Bonus cani e gatti proposti dalla LAV per la fase 2

cane e gatto dog-cat-wow

Le proposte lanciate dalla LAV dopo la pandemia.

© Unsplash /Tatiana Rodriguez

L'Italia si prepara alla ripresa e la LAV chiede al Governo di non dimenticare cani e gatti tra i provvedimenti per la ripartenza, proponendo un Bonus 2020 per aiutare chi ne possiede uno.

Di Nina Segatori

Pubblicato il 27/05/20, 11:29

Mentre Governo e Parlamento studiano le manovre per la ripresa economica dell'Italia dopo la pandemia, La LAV avanza alcune proposte per non dimenticare cani, gatti e chi ne possiede uno.

Animali domestici e Covid-19

La quarantena causata dal Coronavirus ha fermato tutto e molti italiani ora si trovano in difficoltà economiche.

A rimetterci sono anche gli animali domestici e per questo la LAV, Lega Anti Vivisezione, ha deciso di proporre l'introduzione di risorse che possano salvaguardare i padroni e i loro amici a quattrozampe.

In una nota inviata all'Ansa si legge:

«Durante il lockdown le famiglie hanno potuto sperimentare il valore affettivo e relazionale della convivenza con un animale, una componente essenziale del nostro sistema sociale».

Proprio per questo non possono essere ignorati. Da qui nasce la richiesta di determinate agevolazioni volte ad aiutare chi ha bisogno di una mano per garantire una dignitosa cura al proprio animale domestico.

Le proposte del Bonus 2020

La prima proposta è quella dell'Animal social bonus, che prevede un contributo di 200 euro per chi ha un cane e di 100 € per chi possiede un gatto iscritti all'anagrafe.

Si prosegue poi con la Quattro zampe social card per favorire le adozioni, l'abbassamento dell'Iva dal 22% al 4% sul cibo per animali e misure econimiche per rendere le cure sostenibili.

Quattro proposte che la Lav chiede a gran voce e che

«arrivano dopo aver gestito oltre 15mila richieste di aiuto durante la prima fase dell’emergenza e aver fornito assistenza diretta grazie a un’ambulanza veterinaria e oltre 150 volontari sull’intero territorio nazionale», spiega la nota.

Nel Decreto Legge Rilancio Italia si chiede inoltre che venga inserito anche un contributo di 1000 euro della durata di un anno, da parte del Comune, per l’adozione e il mantenimento di un animale da canile o gattile.