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Al parco col cane nella fase 2: ecco qualche consiglio

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Consigli utili per andare al parco col cane nella fase 2. 

© Shutterstock

La fase due vede (finalmente) le porte dei parchi aperte per molti. I nostri amici a quattro zampe in prima linea. Come comportarsi al meglio? Scopriamolo.

Di Anna Paola Bellini

Pubblicato il 28/05/20, 11:41

L’emergenza Coronavirus non è purtroppo ancora finita, ma le disposizioni governative permettono ormai di muoversi più liberamente. Il lockdown è così terminato dando spazio alla celebre «fase 2».

Con la fine delle restrizioni nasce però il timore di sbagliare. Ecco quindi per voi qualche consiglio su come comportarsi al meglio con Fido al parco o in un giardino pubblico in questo periodo di dovute distanze.

Qualche regola

Come da decreto datato 26 aprile 2020 i parchi sono ormai accessibili sulla penisola. All’ingresso di ogni parco o giardino pubblico sarà presente un insieme di regole da rispettare. Prima tra tutti la distanza sociale, seguita dal divieto di assembramenti.

La mascherina è inoltre d’obbligo - per gli umani! - in caso di incontri con altri.

Alcuni parchi non dotati di apposita area cani potrebbero imporre di portare il cane al guinzaglio.

Per questo motivo suggeriamo ai padroni di informarsi sulla normativa in vigore nel proprio Comune per evitare di incorrere in eventuali sanzioni.

Ricordiamo che i decreti del Presidente del consiglio possono essere applicati (in maniera anche più restrittiva) o meno dalle singole Regioni e dai singoli Comuni.

Socialità al parco? Ecco come fare!

Se durante la quarantena la routine di una grande passeggiata e la relativa interazione con altri esemplari non è stata mantenuta, c’è bisogno di esser cauti perché Fido potrebbe essere intimorito dal contatto con altri esemplari.

In questo caso, potrebbe essere utile cominciare gradualmente: durante la passeggiatina quotidiana con il cane al guinzaglio gli si fa incontrare qualche esemplare che già conosce.

Il passo successivo, se l’animale reagisce positivamente è il parco e l’incontro anche con altri esemplari a lui sconosciti.

Gli altri luoghi pubblici

Come per noi padroni, anche per i cani un ritorno alla normalità troppo brusco potrebbe essere fonte di nervosismo. Questo vale soprattutto per gli esemplari di norma nervosi e poco propensi alla socializzazione.

Anche in questo caso è la calma a farla da padrone. Non lanciatevi immediatamente in uscite di tanto tempo e con più persone (nei limiti di quanto sia permesso dalla legge). Cominciate con uscite più brevi e con l’incontro con una o due persone.

Anche Fido ha diritto a riabituarsi alla ritrovata nuova normalità.

Riprendiamo con le buone abitudini

Così come durante la quarantena, anche adesso è necessario stabilire con Fido una routine quotidiana. Ricordiamo, infatti, che un cambio repentino potrebbe portare il cane a sviluppare problemi comportamentali.

Cerchiamo, quindi, di non modificare bruscamente quelle che sono diventate abitudini ormai collaudate. Manteniamo gli stessi orari per passeggiate e pasti. Naturalmente cercare di riprendere il movimento, anche in questo caso, gradualmente.

Per esempio la passeggiata di 10 minuti può diventare di 15, il giorno seguente di 20 e così via.

Razioni più abbondanti per più movimento

Se durante il lockdown la dieta del vostro cane è stata modificata perché non era possibile fargli fare tutto il movimento necessario, adesso che la sua routine di uscite è stata modificata perché può finalmente sgranchirsi le zampe, anche l’apporto di cibo va adattato.

In questo caso, solo il vostro veterinario di fiducia può dirvi come nutrire il cane nel modo più adatto per lui.