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Lockdown con animali domestici: lo studio della veterinaria Pirrone

In un’intervista rilasciata a tgcom 24, l’etologa veterinaria della Statale di Milano, Federica Pirrone, spiega come la qualità della vita delle persone e dei cani e gatti stia cambiando in seguito alle regole di isolamento sociale.

Di Ilenia Colombo

Pubblicato il 02/06/20, 15:59

L’epidemia del Coronavirus e il consegente confinamento in casa ha stravolto le vite di milioni di persone in tutto il mondo.

E non solo. Anche gli animali domestici potrebbero aver subito gli effetti del lockdown, manifestando ansia da separazione e stress da cambiamento della routine dovuti al ritorno graduale alla normalità.

Lo studio della Statale di Milano

Il Dipartimento di medicina veterinaria dell'Università di Milano sta conducendo una ricerca sulle conseguenze che il Covid-19 e la relativa quarantena hanno avuto sugli animali da compagnia.

Si ipotizza che i quattrozampe potrebbero aver gradito la presenza costante dei loro proprietari, oppure potrebbero aver avuto difficoltà ad adattarsi a questa presenza.

Sia per i cani che per i gatti la prolungata presenza in casa dei loro umani, con conseguente cambiamento delle abitudini, può aver avuto effetti a livello emotivo e comportamentale, spiega la Dott.ssa Pirrone a tgcom 24.

Le differenze in cani e gatti

Essendo creature più socievoli, i cani hanno sicuramente apprezzato passare più tempo con la propria famiglia umana, anche se altri hanno probabilmente sofferto per la mancanza o la riduzione di privacy a casa.

A questo problema si aggiungono i cambiamenti riguardo la passeggiata del cane: durante il lockdown la passeggiata si è limitata ad un breve giro vicino casa. Questo ha causato una riduzione delle interazioni sociali con altre persone o cani nonché un minor sfogo mentale e fisico, soprattutto per i cuccioli e i cani in giovane età.

I gatti, nonostante tendano ad avere un carattere più indipendente rispetto ai cani, sembrando talvolta disinteressati, amano la nostra compagnia e possono anche loro mostrare problemi di ansia se vengono lasciati da soli: vi ricordate la Ragdoll che soffriva per essere rimasta sola in casa per qualche ora?

I piccoli felini, inoltre, sopportano di meno rispetto al cane le variazioni nell’ambiente in cui vive. In effetti, al gatto piace avere delle aree specifiche per le sue esigenze, distanti l'una dall'altra.

Nuove disposizioni di mobili, maggiori pulizie, utilizzo più accentuato di prodotti disinfettanti... Tutto questo ha creato disturbo alla tranquillità dei gatti.

L'interazione con i proprietari

La quarantena ha senza dubbio causato un certo stress in tutti noi e prendersi cura dei nostri animali domestici, spiega la veterinaria Pirrone, non è stato sempre facile, soprattutto per chi si trova in difficoltà economiche.

I proprietari di cani hanno "approfittato" delle passeggiate per i loro fedeli amici per uscire di casa, mentre per i proprietari di gatti la compagnia di un felino riduce i livelli di ansia e di stress, contribuendo ad uno stato di rilassamento.