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Sarà davvero uno Yulin senza carne di cane? Il parere di Acito

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Il Festival di Yulin sarà senza carne di cane?

© Facebook @Davide Acito

Con la nuova disposizione del Governo cinese, che vieta il consumo della carne di cane, il Festival di Yulin 2020, sarà davvero cruelty free? Davide Acito dice la sua.

Di Nina Segatori

Pubblicato il 04/06/20, 14:59

Il 21 giugno si avvicina e come ogni anno la Cina si appresta a festeggiare il tradizionale Festival di Yulin, famigerato per la vendita di carne di cane come street food

Con la pandemia da Coronavirus, però, il Governo cinese ha disposto nuove regole, ma c'è davvero da fidarsi?

Carne di cane vietata

La nuova legge istituita dal Governo cinese ha dichiarato vietata la vendita di carne di cane (e gatto), che è da considerare un vero e proprio animale da compagnia e non più "bestiame".

Questa disposizione di sicuro cambierà la tradizionale abitudine che ha reso tanto famigerato il Festival di Yulin, dove la carne di cane era (tristemente) l'attrazione maggiore.

C'è davvero la speranza che il prossimo 21 giugno, data della celebrazione annuale, non ci sarà il consueto orrore, sia nei mercati che negli infernali macelli?

Il quotidiano Il Secolo XIX ha intervistato Davide Acito, il maggior attivista che da anni combatte con la sua Action Project Animal contro il Festival di Yulan e l'inferno che c'è dietro.

Secondo Acito c'è da considerare un fattore, che probabilmente il Governo cinese ha sottovalutato: il traffico illegale e il mercato nero di carne di cane, che potrebbe rendere la nuova legge completamente inutile, aggirandola.

Il Festival di Yulin

Il Festival di Yulin si festeggia ogni anno in una cittadina della provincia di Guangxi, nel sud della Cina. Dura più di una settimana e viene servita in strada, carne di cane e di gatto.

Il problema, però, è ancora più terribile, considerando che gli animali, prima di venire macellati il più delle volte brutalmente, vengono tenuti nei macelli in condizioni igenico-sanitario-umane terribili. 

Ora con la nuova legge del Governo cinese che ne vieta la macellazione, questo protrebbe essere il primo anno di una vera rivoluzione, ma bisognerà aspettare il 21 giugno per vedere se davvero la disposizione verrà rispettata.