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Polizia scopre l'orrore dietro un cancello, ma delle vite sono salve

Dopo alcuni mesi di indagini, il personale del Commissariato di Martina Franca chiude un casolare fatiscente adibito a canile. Le condizioni dei cani rinchiusi nelle gabbie erano sconcertanti.

Di Coryse Farina , 16 giu 2020

Ieri 14 giugno, la Questura di Taranto annuncia con un post Facebook la chiusura delle indagini portate avanti da diversi mesi dal personale del Commissariato di Martina Franca riguardanti un casolare fatiscente adibito a canile.

Animali in condizioni atroci

«Le indagini hanno avuto inizio alcuni mesi fa, quando alcuni vicini ed un’associazione animalista avevano segnalato lo stato di assoluta incuria e degrado del casolare di campagna con annessa pineta, adibito di fatto ad una discarica di rifiuti vari e ad improbabile canile», scrive un impiegato della Questura e in effetti, gli animali si trovavano in condizioni atroci.

Gli abitanti del casolare fatiscente erano una decina: due cani erano rinchiusi in gabbie piccole e sporche in giardino, altri sei vivevano nell’appartamento al piano superiore dell’edificio, anch’esso in condizioni igieniche molto precarie.

Perquisendo l’abitazione, gli agenti hanno trovato due cuccioli di circa 20 giorni e un terzo cucciolo morto e in stadio avanzato di decomposizione nell’appartamento.

Inoltre, tutti gli animali erano sprovvisti di microchip e di qualsiasi vaccino.

Un nuovo inizio

Tutti gli animali meticci sono stati sequestrati e, grazie alla collaborazione del Dipartimento di Prevenzione – Servizio Veterinario e Igiene e Salute dell’ ASL di Taranto, sono stati trasferiti nel canile comunale.

I cani hanno ricevuto cibo, acqua, microchip  e vaccini e non appena si saranno rimessi in sesto potranno essere dati in adozione. Dopo tante sofferenze, meritano un futuro migliore.

Quanto alla proprietaria del casolare, una cinquantasettenne del posto, dovrà rispondere per reato di maltrattamento di animali.