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Adottati poi abbandonati: il triste caso dei cani in Israele

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Molti abbandoni di cani sono stati registrati in Israele ultimamente.

© Shutterstock (foto illustrativa)

Le prime settimane dell'epidemia di Coronavirus sono state una buona notizia per molti cani bisognosi in tutto il mondo, quando tante persone cercavano un nuovo compagno da aggiungere alla famiglia. In seguito, però, la situazione si è ribaltata: il caso di Israele.

Di Ilenia Colombo

Pubblicato il 22/06/20, 13:22

Durante L'epidemia del Coronavirus, in numerosi Paesi nel mondo è aumentata la voglia di adottare un amico a quattro zampe, probabilmente per contrastare la sensazione di solitudine dovuta alla quarantena e all'isolamento.

In Italia, invece, i rifugi e gli allevamenti di animali si sono ritrovati in difficoltà per l'assenza di adozioni, dovute alla confusione delle direttive amministrative.

È stato solo all'inizio della Fase 2 che, grazie alle pressioni dell'On. Brambilla, presidente della Leidaa (Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell'Ambiente), le adozioni sono ripartite.

Adottati poi buttati via

Quella che vi raccontiamo oggi è la situazione che si è verificata in Israele.

Dopo un aumento del numero di adozioni dei cani durante l'inizio dell'epidemia di Covid-19, molti cani vengono ora restituiti ai canili da cui sono stati adottati o, peggio ancora, abbandonati in strada.

Secondo quanto riportato da The Jerusalem Post, «Per ogni richiesta di adozione che ci arriva, abbiamo almeno 30 richieste da parte di persone che desiderano rinunciare ai loro cani» racconta il dott. Sharon Maoz, amministratore di Let Animals Live.

I responsabili della Society for Prevention of Cruelty to Animals (Spca) israeliana affermano:

«È come se non avessimo avuto adozioni, la maggior parte dei cani sono stati restituiti e ce ne sono molti nuovi. Le gabbie sono piene perché le persone hanno adottato i cani durante la pandemia e ora se ne pentono».

«Una delle cose più tristi è vedere un cane che viene lasciato qui mentre guarda i loro proprietari andarsene e inizia a piangere. Alcuni possono morire di fame a causa della loro tristezza», ha dichiarato Yael Arkin, CEO di Let Animals Live.

La Spca israeliana ha stimato un incremento del 30% degli abbandoni di animali nel proprio territorio a marzo, spiegando che spesso la ragione principale sarebbe dovuta a questioni economiche.