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Un veterinario ha scoperto la malattia del gatto morto ad Arezzo

primo piano di gatto rosso cat-serious

Finalmente una spiegazione allo strano caso.

© Pixabay @Alexas_Fotos

Il caso del gatto di Arezzo deceduto in seguito al morso inferto alla padrona avrebbe finalmente una spiegazione. Ecco le dichiarazioni del veterinario che aveva in cura il felino.

Di Ilenia Colombo

Pubblicato il 01/07/20, 10:51

A dare una risposta alla vicenda del gatto di Arezzo morto dopo aver morso la proprietaria è il veterinario Paolo Barneschi.

L'infezione da lyssavirus 

La gatta sarebbe morta dopo aver contratto l'infezione da lyssavirus, una patologia riscontrata solo una volta, nel 2002, in un pipistrello del caucaso.

Tutte le persone che sono state morse dall'animale sono tenute sotto osservazione e tra queste anche il veterinario Paolo Barneschi, che aveva in cura la gatta.

Le spiegazioni del veterinario

Secondo le dichiarazioni rilasciate dal Dottor Barneschi a La Nazione - Arezzo, il medico ha spiegato i motivi per i quali ha ipotizzato la malattia, per la quale era inizialmente incredulo poiché era da molto tempo che non si verificano casi di rabbia in Italia:

«La proprietaria ha portato la gatta in studio due settimane fa, spiegando che faceva strani versi e sembrava dolorante. Per visitarla l’ho sedata, ho fatto una lastra, ho cercato di capire se e dove provasse dolore, e man mano l’ipotesi rabbia prendeva sempre più corpo».

Il Dottor Barneschi da venerdì sta seguendo una cura dopo aver avuto, dai risultati eseguiti alla gatta, la conferma che si trattasse di rabbia e ha fornito inoltre importanti informazioni su come l'animale abbia contratto il lyssavirus:

«Ha contratto il virus sicuramente da un animale selvatico», probabilmente un pistrello.

In effetti, la felina era abituata ad uscire fuori casa, quindi è abbastanza probabile «che si possa essere imbattuta in una colonia di pipistrelli in zona Castro».

Il Sindaco Alessandro Ghinelli ha quindi vietato l'accesso al tombamento del torrente Castro.

Il Dottor Barneschi rassicura

Sulla possibilità che l’infezione possa diffondersi, Barneschi resta ottimista, affermando che di rado il virus ha colpito i gatti.

Tuttavia, consiglia il «vaccino per gli animali che vivono anche fuori casa».