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Ettore riportato al canile dopo 19 giorni: la scusa è una cinofobia

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Ettore riportato al canile con una scusa terribile.

© Facebook @Giovanna Riccardelli

Si è ripresentata al canile con Ettore appena 19 giorni dopo l’adozione, a suo dire aveva scoperto di soffrire di cinofobia. Durante gli incontri pre-adottivi però, non aveva manifestato alcun sintomo.

Di Coryse Farina , 14 lug 2020

Purtroppo ancora oggi esistono persone che pensano che gli animali siano “usa e getta”.

Troppa gente non ha ben cognizione del fatto che un’adozione è per sempre e cosa significhi vivere con un animale. Molti, quindi, pensano di potersene sbarazzare a proprio piacimento.

La proprietaria di Ettore ne è l’esempio. Dopo aver desiderato di adottare il cane per diversi giorni, non ci mette molto a decidere di averne anche abbastanza. La motivazione è una cinofobia improvvisa. 

Tutto a norma per l’adozione

Siamo a Rocca Priora, nel Lazio.

Circa tre settimane fa, la volontaria del rifugio della città, Giovanna Riccardelli, riceve una famigliola composta da padre, madre e figlia, desiderosa di adottare un cane. Tra tutti, la famiglia sceglie Ettore, così la volontaria organizza ben tre incontri pre-affido per essere certa dell’idoneità dei supposti proprietari. 

Gli incontri si svolgono al meglio: due al canile, il terzo nella futura casa di accoglienza.
Tutti gli abitanti della casa, madre compresa, sembrano adorare Ettore e viceversa. 

Così, dopo essersi accertata della buona volontà dei signori, Giovanna approva l’adozione.
Mai avrebbe immaginato che, di lì ad appena 19 giorni, Ettore ormai gonfio di amore e felicità, sarebbe stato riportato al canile.

 

.. Ettore... QUANDO " LA VITA DI UN CANE VALE MENO DI NIENTE!!! " Ettore: "Zia, ma dimmi, dov e' che ho sbagliato?...

Posted by Giovanna Riccardelli on Thursday, June 25, 2020

Una cinofobia improvvisa

Anche se non fa parte della lista delle peggiori scuse di abbandono sentite nei rifugi, quella usata dalla proprietaria di Ettore meriterebbe il podio.

Secondo la donna, la motivazione che la spinge a riportare il cane meticcio al rifugio è un’improvvisa cinofobia, una sorta di terrore crescente nei confronti dei gesti più banali del cane, come lo scodinzolare, il leccare le persone o semplicemente l’avvicinarsi.

Tutti sintomi che durante i tre incontri pre-adottivi, durati anche 3/4 ore, non le erano assolutamente apparsi. 

Il quadro sembra chiaro agli occhi di Giovanna. I proprietari immaturi e superficiali si erano già stancati di Ettore. Eppure, l’animale aveva un carattere a dir poco perfetto. Era docile effettuoso e poco rumoroso e di certo non meritava di essere scaricato via così.

Speriamo quindi che trovi presto una nuova famiglia.

Per informazioni, non esitate a contattare Giovanna Riccardelli al 366/2522013, per email a giovannariccardelli@gmail.com oppure su Whatsapp al numero 329/2421255.
 

.. Ettore... QUANDO " LA VITA DI UN CANE VALE MENO DI NIENTE!!! " Ettore: "Zia, ma dimmi, dov e' che ho sbagliato?...

Posted by Giovanna Riccardelli on Thursday, June 25, 2020