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Esseri senzienti da tutelare: la nuova proposta di legge per gli animali

cane e gatto sull'erba dog-cat-serious

Una rivoluzionaria proposta di legge da parte del M5S.

© Shutterstock

Una nuova proposta di legge sulla tutela degli animali d'affezione è stata appena presentata dal Movimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati. Francesca Flati ed altri deputati sono intervenuti nel corso della conferenza in diretta Facebook intitolata "Animali. Esseri viventi e senzienti".

Di Ilenia Colombo

Pubblicato il 24/07/20, 14:40

Quella presentata dal Movimento 5 Stelle è una proposta di legge decisamente rivoluzionaria basata sull'intento di fornire la giusta tutela da parte dello Stato in favore degli animali di affezione, ai quali deve essere riconosciuto lo status di esseri senzienti, e di attuare nuove disposizioni per la lotta al randagismo.

Esseri senzienti da tutelare: la pdl

Per mezzo di una diretta sulla pagina Facebook del M5S, intitolata "Animali. Esseri viventi e senzienti", hanno presentato la nuova proposta di legge le deputate del MoVimento firmatarie della pdl Francesca Flati, insieme a Doriana Sarli e Carmen Di Lauro e la eurodeputata M5S, Eleonora Evi.

In effetti, «sebbene gli animali vengano descritti come esseri senzienti dal Trattato di Lisbona, è anche vero che non esistono normative specifiche che vanno a normare gli animali da compagnia. Questo perché viene lasciata la responsabilità ai singoli Stati membri dell’UE», afferma Eleonora Evi.

La proposta di legge intende modificare la legge 281 del 1991, che, come afferma la Flati, «non è più adeguata ma che è l’unica che tratta il tema del randagismo e la tutela degli animali».

I punti chiave della proposta di legge

Alcuni dei punti fondamentali della pdl a prima firma della deputata Francesca Flati sono i seguenti:

  • Garantire a tutti gli animali domestici lo status di esseri senzienti e l’obbligo da parte dello Stato di tutelare il loro benessere.
  • Istituire un’anagrafe canina e felina nazionale (poiché attualmente sono solo regionali).
  • Vietare di utilizzare gli animali randagi o quelli ospitati presso i rifugi per le attività di sperimentazione.
  • Abbattere il peso fiscale degli animali (ridurre quindi i costi di mantenimento degli animali domestici), che potrà inoltre incentivare le adozioni e andare contro il fenomeno del randagismo.
  • Inasprimento delle pene e raccolta dei nominativi di chi si è macchiato dei reati contro gli animali a cui saranno vietate le attività a contatto con gli animali stessi.
  • Istituire un sistema di viglianza e di controlli periodici delle strutture che ospitano cani e gatti.
  • Lo Stato si dovrebbe far promotore di campagne di sensibilizzazione e le istituzioni dovrebbero cooperare con le associazioni animaliste.
  • Sconfiggere il traffico illegale di cuccioli («solo in Italia, si parla di circa 400 mila tra cani e gatti per un mercato che vale circa 300 milioni di euro all’anno», afferma Eleonora Evi).
  • Rendere obbligatoria la sterilizzazione, anche per far fronte al randagismo.

Si tratta quindi di «riuscire a mettere insieme una serie di interventi che possano finalmente fornire la giusta tutela e le giuste garanzie ai nostri amici animali», come affermato da Francesca Flati.