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Salvati più di 100 cani dal macello, ma c'è molto di più

cane e attivista per i diritti degli animali dog-happy

Cani salvati dal macello in Corea del Sud.

© Instagram @hsiglobal

L'Humane Society International, l'associazione che protegge i diritti degli animali, è riuscita a salvare più di 100 cani dalla macellazione. Pronti per essere venduti come carne da mangiare, ora aspettano solo di trovare una nuova famiglia.

Di Nina Segatori , 29 lug 2020

L'HSI, Humane Society International, è riuscita a salvare un gran numero di cani in Sud Corea, da un allevamento dedicato alla vendita di carne di cane. Non solo.

Gli attivisti hanno anche spinto gli allevatori a chiudere la loro attività, per trasformarla in qualcosa di diverso.

Cani da macello

In Corea del sud, mangiare carne di cane è una tradizione locale ed è proprio lì che c'è il commercio più grande e gli allevamenti più numerosi. Oltre, però, a essere una pratica orribile, è anche senza pietà, perché gli animali vengono tenuti in condizioni pietose prima di essere macellati.

Così, l'Humane Society International ha deciso di agire direttamente alla fonte, dove i cani vengono allevati per poi essere venduti ai macelli. Gli attivisti sono riusciti a salvarne più di 100, con la collaborazione degli Stati Uniti.

«Salvare gli animali dalle sofferenze e da situazioni di negligenza è più importante che mai – ha dichiarato Kitty Block, amministratrice delegata di HSI - Grazie al duro lavoro del nostro staff e dei nostri partners coreani e americani, questi cani potranno vivere le vite che meritano: insieme a famiglie che li amano».

I cani sono già volati in America, per essere adottati, ma prima di essere trasferiti sono stati vaccinati, microchippati e sottoposti ai controlli necessari, per scongiurare la presenza di qualche malattia contratta a causa della sporcizia nella quale vivevano.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Una doppia impresa

Non solo. Gli attivisti sono anche riusciti a contrattare un accordo con gli allevatori, i quali hanno firmato un accordo ventennale in cui si impegnano a non allevare più gli animali. In compenso verranno aiutati a trasformare le loro aziende in industrie agricole.

Un metodo attuato fin dal 2015 e che fino ad ora ha portato alla chiusura di 16 allevamenti sudcoreani.

Un gran successo che si basa su un concetto semplice, ma efficace: i nemici dei miei nemici, sono miei amici, quindi meglio allearsi che combattere! Chapeau.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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