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Come fa Fido a ritrovare la strada di casa? Uno studio lo rivela

primo piano di cane lungo un sentiero dog-serious

Come fanno i cani a ritrovare la strada di casa?

© Pixabay

Una ricerca condotta di concerto da due Università ha svelato come i cani riescono a ritrovare la strada di casa, pur senza l’ausilio del navigatore: scopriamo insieme qualcosa in più su questo interessante studio.

Di Serena Esposito

Pubblicato il 17/08/20, 17:45

Per noi umani è impensabile avventurarci in strade sconosciute senza consultare il navigatore, ma i nostri amici a quattro zampe riescono spesso a ritrovare la strada di casa, pur non essendone provvisti: come ci riescono? 

La risposta a questa domanda ci viene data dallo studio effettuato da due università, che hanno lavorato di concerto per svelare questo affascinante mistero.

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Lo studio

L’Università della Repubblica Ceca e l’Università della Tecnologia in Virginia hanno studiato i movimenti di 30 esemplari di razze diverse, per tre lunghi anni.

Ciascun cane è stato munito di collare con GPS integrato e telecamera, per essere seguito da vicino dai ricercatori.

Così, i cani sono stati liberati in aree boschive, rurali, in modo da potersi muovere tranquillamente, lasciando anche che si allontanassero dai padroni.

Dopodiché, i cani sono stati richiamati dai padroni, che si erano spostati e dovevano essere quindi trovati dai propri amici a quattro zampe.

I dati rilevati

I GPS presenti sui collari dei cani, hanno tracciato un percorso che nella grande maggioranza di essi, ha evidenziato l’utilizzo dell’asse magnetico Nord-Sud della Terra per raggiungere il padrone.

Questo ha spinto gli autori dello studio a ipotizzare che sia proprio l’asse magnetico terrestre a guidare i cani nel ritrovare la strada “di casa”, proprio come una bussola integrata.

Inoltre, sono stati rilevati tre percorsi alternativi per raggiungere il padrone:

  • lo stesso percorso dell’andata, che il cane ha seguito tramite il tracciamento, guidato dal proprio fiuto, verificato nel 59% dei cani;
  • un percorso nuovo, fatto mediante pura esplorazione, nel quale il cane si è orientato mediante la vista e punti di riferimento, verificato nel 32% dei cani;
  • un percorso seguito grazie ad un mix di tracciamento ed esplorazione, verificato nell’8% dei cani.

Conclusioni

Questa interessante ricerca ha dunque aperto la via alla comprensione dell’orientamento del cane, che sembra appunto esser basato su segnali magnetici del pianeta, proprio come funziona una bussola.

A differenza dell’uomo, quindi, i nostri amici a quattro zampe hanno un navigatore “integrato”, che li aiuta a ritrovare la via anche a lunghe distanze!

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