Tutti gli annunci di adozione🐶

PubblicitĂ 

Abbandoni estivi e crisi Covid: il punto della situazione in Italia

cane dietro staccionata dog-cat-serious

Diminuiscono gli abbandoni estivi ma non quelli dovuti alla crisi economica.

© Unsplash @kevin_butz

Se da una parte in alcune regioni si registra una diminuzione importante degli abbandoni estivi, dall'altra la crisi causata dal Covid-19 non regala buone notizie, rialzando la media.

Di Nina Segatori

Pubblicato il 19/08/20, 12:48

Da alcune regioni d'Italia arrivano buone notizie: quest'anno la percentuale degli abbandoni di cani e gatti, causati dalle partenze estive, è diminuita. 

La cosa triste, però, è che in altri comuni d'Italia la crisi economica dovuta al Coronavirus ha portato tante famiglie a lasciare i propri animali domestici nei rifugi, perché impossibilitate a prendersene cura adeguatamente.

Così, se da una parte il Covid-19 non ha permesso la possibilità di andare in vacanza, riducendo il numero degli animali abbandonati per questo, dall'altra ha messo in ginocchio tante persone, che non avendo più la disponibilità economica per mantenere il proprio cane o gatto, sono state costrette ad abbandonarli comunque.

La situazione a Monza

L'Enpa di Monza ha dovuto prendere in affidamento tantissimi cani da quando è scoppiata la pandemia. A spiegarlo a ilgiorno.it è il presidente della sezione, Giorgio Riva:

 «Ci sono persone che cedono il loro cane per motivi economici, in seguito alla separazione, alla morte del proprietario o al suo trasferimento in strutture dove gli animali non sono ammessi. In aumento i casi di stranieri, soprattutto cinesi o sudamericani, che devono ritornare in patria e non possono portarsi il loro animale».

La situazione a Napoli

Numeri sconfortanti anche nel capoluogo campano dove «gli abbandoni sono aumentati del 70%» ha spiegato a ilmattino.it Melina Vitale, proprietaria del rifugio La Fenice, denunciando una situazione drammatica:

«All’inizio del lockdown, c’è stata una vera e propria corsa all’adozione e, addirittura, ci hanno chiesto di affittare i cani come se fossero giochi per i bambini chiusi in casa, ma poi gli abbandoni sono ripresi subito dopo il lockdown».

Tra i vari tristi ritrovamenti, anche un incrocio di Pitbull, gettato in un cassonetto.

Meno abbandoni estivi a Roma e Bologna

Fortunatamente, però, a compensare l'aumento del numero degli abbandoni a causa della crisi economica, c'è la diminuzione di quello dovuto alle partenze estive.

Molte famiglie, infatti, non potendo permettersi di andare in vacanza o per paura del contagio, sono rimaste a casa, senza sentire l'atroce necessità di abbandonare il proprio animale per godersi l'estate senza "problemi".

A raccontare la situazione romana è Marcella Iacoella, presidente dell'associazione Cucciolissimi Onlus, che conferma ad Agenzia Nova, un dato confortante: cento cani in meno, rispetto allo scorso anno, sono entrati nel principale canile di Roma.

«Il calo degli abbandoni rispetto allo scorso anno è evidente anche se il periodo a rischio ancora non è del tutto finito. Come me lo spiego? Non credo dipenda da una presa di coscienza della gente quanto, invece, dal fatto che molte persone hanno rinunciato alla vacanza, o per via della paura di essere contagiati dal coronavirus o per ristrettezze economiche». ha, però, specificato.

Stessa situazione quella registrata a Trebbo di Reno, in provincia di Bologna, confermata da Nicola e Serena, i gestori del canile e gattile comunale alle pagine di bolognatoday.it:

«Come effetto Covid-19 molti non sono partiti per le vacanze e quindi si sono registrati meno casi di abbandono e di rinuncia di proprietà».

Buone notizie che, però, lasciano comunque l'amaro in bocca. 

Molti cani aspettano ancora di essere adottatti. Se ti sei fatto le domande giuste e pensi di essere pronto ad accogliere PER TUTTA LA VITA un amico a quattro zampe, fai un salto nella nostra rubrica adozione per scoprire tutti gli annunci di cani da adottare!