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Abbassamento Iva sul petfood e prestazioni veterinarie: la richiesta

cane e gatto si baciano dog-cat-serious

Richiesta a Governo e Parlamento per l'abbassamento dell'Iva.

© Pixabay

In occasione della Giornata mondiale del Cane del 26 agosto 2020, le associazioni di categoria si sono esposte ancora una volta per richiedere un abbassamento dell’Iva su petfood e prestazioni veterinarie. Vediamo nello specifico.

Di Anna Paola Bellini

Pubblicato il 27/08/20, 10:10

Il giorno 26 agosto 2020, come ogni anno, si è celebrata la Giornata mondiale del Cane.

In occasioni di questo evento torna a farsi pressante una richiesta: l’abbassamento dell’Iva sui prodotti per cani e gatti, prestazioni veterinarie incluse.

Abbassamento dell’Iva, perché?

Nel nostro paese l’Iva, l'imposta sul valore aggiunto, su alimenti e prestazioni veterinarie per gli animali di affezione è al 22%. Cosa vuol dire?

Molto semplicemente vuol dire che gli animali di compagnia possono essere annoverati nella dicitura «beni di lusso».

Per far sì che i nostri pelosetti escano da quest’ottica e vengano pienamente riconosciuti come parte integrante della famiglia più importanti associazioni del settore si sono esposte per chiedere ai nostri rappresentati politici di abbassare tale imposta al 10%, stessa percentuale dei medicinali veterinari, per intenderci.

L'inasprimento causato dal Covid

Il problema di questa imposta si è inasprito a seguito dell’emergenza Covid-19.

A causa delle conseguenze del lockdown e del blocco economico del nostro paese, infatti, per i contribuenti (o almeno per una parte di essi) potrebbe risultare difficile far fronte alle spese necessarie per il mantenimento del proprio animale domestico.

Ricordiamo che nel nostro paese, secondo i dati Istat, sono circa 60 milioni gli animali da compagnia.

Si tratta di una cifra importante che motiva la necessità di un allineamento delle imposte alle possibilità della popolazione.

La lettera aperta

Per cercare di smuovere la situazione, l’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani, la Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani, l’Associazione Nazionale Imprese Salute Animale ed altre associazioni hanno inviato una lettera aperta a Governo e Parlamento.

La richiesta principale è un abbassamento dell’Iva al 10% per avvicinarsi agli standard europei e permettere così di far fronte alla crisi economica che fa seguito all’emergenza sanitaria.

Tale provvedimento, si specifica, «dovrà assumere carattere strutturale permanente e non temporaneo».

La lettera è stata inviata, attendiamo un riscontro.

Per andare oltre: leggi la nostra intervista esclusiva a l'Onorevole Flati sulla proposta di legge Animali: esseri senzienti.