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Storie di cani destabilizzati dalla pandemia

cani a passeggio con padroni con mascherina dog-serious

Come ha influito la pandemia sulla routine dei cani?

© Pixabay

Diciamocelo: questo 2020 inaspettato ha sconvolto un po' tutti, persino i nostri amici a quattro zampe. Oggi racconteremo le storie di cani che hanno risentito delle nuove routine a cui ci ha costretto la pandemia.

Di Serena Esposito

Pubblicato il 27/08/20, 17:06

Con tutti i cambiamenti repentini che ci sono stati nella nostra stessa quotidianità, spesso non ci siamo accorti di quanto questi possano aver influito sulle routine dei nostri amici a quattro zampe, i nostri cani.

In quanto tali, essi sono molto legati alle routine, ai gesti prevedibili perché ripetuti sempre con lo stesso schema ed alla stessa ora, e alle abitudini legate alla vita dei propri padroni, che risultano per loro tanto rassicuranti.

Cambiamenti e disagi

Tracy Krulik, addestratrice di cani e comportamentista nel Nord Virginia, ha aiutato i suoi clienti con uno dei maggiori problemi emersi dalla pandemia di coronavirus: l'ansia da separazione.

Krulik ha lavorato anche con Daniel Mills, un comportamentista veterinario e professore presso l'Università di Lincoln in Inghilterra per studiare gli effetti a lungo termine della pandemia sul comportamento del cane, in particolare se crea ansia da separazione nei cani che prima non ce l'avevano.

I primi cambiamenti si sono verificati quando il padrone ha smesso di uscire di casa per andare a lavoro, restando a fare smart working in compagnia del suo Fido. Una gioia sulle prime, ma una lama a doppio taglio a lungo andare, sia per il cane che per il padrone.

Il primo, difatti, potrà mostrare disagio e ansia da separazione nel momento in cui il suo umano potrà tornare al lavoro, riuscendo difficilmente a restare solo

Per quanto riguarda il padrone, la vicinanza del suo amico a quattro zampe durante il lavoro, sebbene possa essere caotica durante una call, è sempre piacevole e conciliante: è facile che se ne senta la mancanza.

Nondimeno, la vicinanza forzata col padrone crea anche attaccamento patologico, che si traduce in impossibilità di perdere di vista il padrone: BooBear, il Rottweiler di 3 anni di Mary Anne Heckbert, ha iniziato a seguirla ovunque nella sua casa di Toronto.

«In realtà non posso chiudere la porta del bagno. È così triste e divertente allo stesso tempo», racconta la padrona.

Un altro problema riscontrato è quello del riversare le proprie angosce per la situazione sul cane, che si sentirà oppresso e comincerà ad evitarci. È quanto accaduto al padrone di due cani, che ha raccontato:

«Ero molto angosciato dalla situazione della pandemia. Non passò molto tempo prima che questa energia nervosa iniziò a riversarsi su Milky e Milou. Li accarezzavo tutto il tempo nel tentativo di calmarmi, ma questo significava che non stavano facendo i lunghi sonnellini a cui erano abituati. Questo li ha resi irritabili. Milou si sedeva all'estremità opposta del divano e si allontanava quando mi avvicinavo. Milky si sarebbe diretto verso la porta ogni volta che entravo nella stanza. Mi sono offeso: il loro unico lavoro è amarmi!».

Per non parlare delle reazioni dei cani alle persone che indossano la mascherina! Non aver più la possibilità di guardare l’espressione di qualcuno può essere molto frustrante per un cane, che non riuscirà più ad avere fiducia e mostrerà il più delle volte comportamenti aggressivi.

All'inizio di aprile, poco dopo che i Centers for Disease Control and Prevention hanno iniziato a incoraggiare gli americani a indossare mascherine, Miles ha iniziato ad abbaiare alle persone che le indossavano. E come lui tanti altri cani. Il suo padrone ha cercato di risolvere il problema facendo incontrare Miles e degli amici già conosciuti da lui, con la mascherina indossata.

Prenderci cura di loro

È stata ed è difficile per noi come per i nostri amici a quattro zampe. Il nostro ruolo è quello di rendere loro quanto più agevole la situazione, cercando di non far avvertire troppo i cambiamenti nelle routine.

La loro sensibilità è il loro più grande pregio ma anche il loro limite, aiutiamoli a vivere questa situazione unica al meglio!