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In ricordo dei cani eroi dell'11 settembre

cane e pompiere dog-sad

L'11 settembre e le gesta dei cani eroi.

© Facebook @Angeli a 4 Zampe Cinofilia da soccorso

L'11 settembre 2001 le Torri Gemelle americane furono colpite da un attacco terroristico. Tra tanti morti e lacrime, fondamentale fu l'intervento dei cani eroi, che riuscirono a salvare centinaia di sopravvissuti.

Di Nina Segatori , 11 set 2020

Mentre il cuore si spezza ancora a distanza di quasi 20 anni al ricordo dell'attacco terroristico più violento della storia che cancellò le Torri Gemelle americane, un pensiero va anche ai quasi 1000 cani che in quel disastro misero al servizio dell'uomo la loro vita.

Oggi non ci sono più, ma la loro generosità e il loro coraggio risuonano ancora nei cuori di chi lavorò con loro o è vivo proprio grazie al loro intervento. 

I cani eroi dell'11 settembre

Più di 400 cani, tra Pastori Tedeschi, Dobermann, Golden Retriever, Labrador - ma anche tanti meticci - scesero in quell'inferno di gas, ceneri e sangue, sfidando il pericolo e la morte, per riuscire a tirar fuori da lì i vivi sepolti tra le macerie.

Gesti eroici che testimoniano la grandezza infinita del cuore dei cani e la loro grande capacità di essere fondamentali in momenti in cui solo loro possono fare qualcosa.

I quattrozampe, però, non prestarono servizio solo accanto ai Vigili del Fuoco, tra i resti dell'esplosione, ma anche al Pentagono e a Shanksville, per un totale di quasi 1000 cani, il più numeroso dispiegamento cinofilo della storia.

Un ricordo che spacca il cuore

Solo 50 di loro riuscirono a uscire vivi da quel disastro, il resto perse la vita nel tentativo di salvare uomini e donne in difficoltà, salvando centinaia di persone.

Tra questi, il Pastore Tedesco Brutus che si bruciò le zampe passando su una trave incandescente per seguire le tracce di un uomo, ma anche il Border Collie Cowboy, che nonostante fosse andato in sovraccarico sensoriale per tutti gli odori delle persone che percepiva, non si fermò mai.

Un pensiero, infinfe, va a Bretagne, l'ultimo cane addestrato sopravvissuto, che morì di vecchiaia nel 2016 e che all'epoca era solo una cucciola.

Oggi non c'è più nessuno di quei piccoli grandi eroi, stroncati dall'età o dalle malattie causate da una vita passata tra ceneri e gas. 

Proprio per questo, in una giornata triste come questa, non dobbiamo dimenticarci di celebrarli, affinché il loro ricordo non muoia mai.