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Si rifiutano di farla entrare a causa del cane d'assistenza: è polemica

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Le rifiutano l'ingresso a causa del cane.

© Twitter @owenthesd

Un negozio di Nantes nega l’entrata a una donna epilettica a causa del suo cane d’assistenza. Lo scontro verbale con il sorvegliante, le ha anche provocato una crisi.

Di Coryse Farina

Pubblicato il 23/09/20, 06:29

La vicenda accade lo scorso 17 settembre a Nantes (Francia), quando la giovane ventiduenne Liël decide di andare a fare la spesa con un’amica ed il suo cane d’assistenza.

Tutto nella norma finché, una volta entrata tra le quattro mura di una nota catena di alimentari, il sorvegliante le intima di uscire a causa del suo cane: secondo l’uomo, dato che Liël non è cieca ma epilettica, non ha il diritto di portare con sé il suo animale.

Uno scontro verbale molto acceso

Per Liël, un tale rifiuto è inaccettabile: «Gli ho anche mostrato il mio certificato di invalidità, sul quale è ben segnalata la mia necessità di avere Owen al mio fianco, ma non ha voluto né leggerlo né sentir ragioni», spiega la giovane donna con sgomento.

E come previsto, a causa del forte scontro verbale, qualche minuto dopo la donna viene anche colta dalle convulsioni.

Fortunatamente però, la presenza del cane al suo fianco è stata decisiva dato che Owen, addestrato per percepire i primi segni di una crisi epilettica, è stato in grado di segnalare alla padrona l’arrivo di una crisi addirittura 7- 8 minuti prima che le arrivassero le convulsioni.

Un tempo fondamentale che ha permesso a Liël di prendere tutte le precauzioni necessarie, sedersi e subire meno danni possibili.

Delle scuse necessarie

La vicenda ha scosso tutto il paese, così nel giro di pochi giorni i responsabili della catena di alimentari hanno fatto personalmente e pubblicamente le scuse a Liël ed al suo cane. 

I tweet in sostegno della giovane donna sono stati tantissimi e tutto il web si è mobilitato in suo favore.

Speriamo che vicende del genere siano d’insegnamento per il futuro e che l’importanza dei cani d'assistenza venga riconosciuta in tutto il mondo.