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Adozioni e Covid-19: ecco cosa succede nel mondo

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La situazione Covid-19 e animali nel mondo.

© Pixabay

Anche se a New York le richieste di adozione sono in grande aumento, non si può dire lo stesso per il resto dei paesi. Ecco un panorama della situazione nel modo ai tempi del Covid-19.

Di Coryse Farina

Pubblicato il 06/10/20, 19:00

Oltre ad aver messo in ginocchio il sistema sanitario, il Covid-19 ha anche provocato ingenti danni a tutte le strutture dedicate al salvataggio e adozione degli animali domestici.

Attualmente, sembrerebbe che in alcuni paesi come gli Stati Uniti, ci sia un incremento sensibile di adozioni, tuttavia non è il caso per il resto del mondo.

Il panorama della situazione ai quattro angoli del pianeta è ben diverso.

Dei dati allarmanti

Grazie alle informazioni raccolte dalla Society for Prevention of cruelty to Animals International, è possibile notare come la maggior parte dei rifugi nel mondo sin dall’inizio della pandemia sia stato costretto a far fronte a problemi legati all’insufficienza di generi alimentari, picchi di abbandoni, condizioni sanitarie precarie e problemi di adozioni.

Con l'improvviso numero di contagiati, migliaia di animali si sono ritrovati senza una casa e senza cibo. Il ricovero dei proprietari, la morte o impossibilità di prendersi cura dei quattro zampe ha provocato numerosi abbandoni e gli animali non hanno nemmeno potuto contare sull'approvvigionamento di cibo da parte dei titolari di ristoranti e bar costretti anch’essi a chiudere.

Ad oggi quindi la situazione è allarmante e la più grande paura è quella di dover ricorrere alla soppressione se i rifugi non hanno i mezzi per potersi occupare degli animali. 

Gli aiuti esterni

Per far fronte a questa crisi sanitaria, centinaia di associazioni in giro per il mondo hanno proposto aiuti di diverso genere.

In Repubblica Domenicana ad esempio, i rifugi hanno stretto partenariati con le industrie alimentari per venire incontro al manco di generi alimentari;

In Nuova Zelanda la fabbrica di alimenti per animali Wishbone Pet Food dall’inizio della pandemia fornisce cibo a tutti i rifugi del paese;

A Montreal invece, sono in corso collette organizzate dagli abitanti per fornire medicinali e cibo ai trovatelli;

Per finire anche in Italia sono stati stanziati aiuti ai proprietari di animali in difficoltà affinché non siano costretti ad abbandonare i propri pelosi.

Insomma, la situazione in giro per il mondo non è delle migliori, ma per fortuna c’è chi, giorno dopo giorno, dedica parte del suo tempo per venire in aiuto ai più bisognosi.

In questo caso, l’aiuto dei volontari, delle aziende alimentari e degli abitanti stessi, è cruciale.