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"Regalo gatto in cambio di cure": la triste verità di Mango

Regalare (o vendere a poco prezzo) un cane o un gatto che non si vuole più crea spesso delle situazioni di difficle gestione per la comunità, i rifugi, oltre che la sofferenza per l'animale stesso. Ne è un esempio Mango, un gatto che è stato "passato" da una famiglia a un'altra, come fosse un oggetto.

Di Ilenia Colombo

Pubblicato il 11/10/20, 10:28, aggiornato il 12/10/20, 10:54

Sulla sua pagina Facebook, l'associazione Nine Lives Paris ha raccontato la storia di Mango, un gatto bianco e nero di due anni. Il micio era appena stato recuperato da un veterinario, in uno stato di notevole stress.

Ma l'ingresso di Mango all'interno dell'associazione è stata anche e soprattutto un'occasione per i volontari per fare il punto su una pratica ancora troppo comune eppure pericolosa: regalare un animale domestico contro buone cure.

Più di 7 "doni contro buona cura" per Mango

La storia del gatto Mango inizia quando, a soli pochi mesi, viene adottato "contro una buona cura" da una famiglia amorevole.

Purtroppo la sua padrona muore e il gatto viene affidato, sempre "contro adeguate cure", ad un'altra famiglia, avente un giardino e dei bambini.

Due mesi dopo, però, il gatto viene nuovamente dato ad un'altra famiglia.

Nei mesi successivi, Mango viene affidato ad altre quattro famiglie...

Insomma, un vero percorso ad ostacoli ovviamente traumatico per il felino, che gli ha causato tanto stress ed ansia, e terminato con un veterinario e poi all'interno dell'associazione.

Il pericolo di regali di gatti e gattini

In un lungo messaggio postato su Facebook, l'associazione ha raccontato la triste storia di Mango prima di sottolineare quanto questi "regali" in cambio di una buona cura, ovvero questi gatti venduti una manciata di euro, fossero problematici nella società odierna perché vanno poi a popolare i rifugi.

«Le associazioni e i rifugi animali sono spesso colmi di gatti, questi ultimi vengono soppressi ogni giorno, le strade traboccano di gatti randagi», scrive l'associazione.

E per concludere con molta amarezza e stanchezza:

«È una catena. Se i rifugi e le associazioni sono travolti, la causa principale, in fondo, sono le donazioni di gatti e gattini “contro le buone cure” e la mancata sterilizzazione. Essere un anello della catena significa partecipare alla miseria felina».

 

🚫 LES DONS "CONTRE BONS SOINS" 🚫 Nous sommes en colère. Voici l'histoire de "Mango". Récupéré vendredi chez un...

Posted by Nine Lives Paris on Sunday, August 30, 2020

Nei commenti, le persone sono spesso d'accordo e disgustate dal destino di Mango, ma molti sottolineano che non si dovrebbero fare generalizzazioni. Questo è ovviamente vero, ma non dobbiamo nemmeno sottovalutare tale pratica.

Speriamo che il triste destino di Mango risvegli le coscienze e faccia aprire gli occhi su questa apparente buona causa